Il falco e la passerotta – Se Sandro Bondi se ne va – Stupori a Firenze

Fatti e misfatti di novembre 2013
Mario Relandini - 7 Novembre 2013

Il falco e la passerotta

“Mi chiedo – ha fatto udire il suo verso, dal nido dei “falchi”, il Pdl Raffaele Fitto – quali siano le ragioni per cui il partito dovrebbe continuare a sostenere il Governo Letta”.

Per non far finire definitivamente sullo spiedo, onorevole “falco” Fitto, la povera passerotta Italia.

Se Sandro Bondi se ne va

“Se il Pdl dovesse accettare la decadenza di Silvio Berlusconi e il voto a qualunque costo di una “legge di stabilità” che contribuirà a peggiorare la crisi e la sofferenza di tutti gli italiani – ha avvertito l’ancora coordinatore del partito, Sandro Bondi – personalmente non potrei approvare e riconoscermi in queste scelte”.

Sandro, Bondi, in pratica, ha minacciato di andarsene. Ma – ecco l’angosciosa domanda di alcuni – andarsene dove? A farsi friggere da Casini? A correre sulla “Ferrari” giù di giri di Montezemolo? A curare le rose nella villa di Arcore per dimostrare il suo grande affetto al Cavaliere sempre più disperato? A godersi, in qualche paradiso laico, la sua ricca pensione di parlamentare? Sandro Bondi farebbe bene a dirlo subito. Per non far stare in pena l’Italia.

Stupori a Firenze

“La moglie di Matteo Renzi – ha immortalato “Panorama” in un servizio fotografico – se ne va beatamente sulle corsie preferenziali di Firenze a bordo dell’auto di servizio di suo marito”.

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“Voglio stupirvi” ha ripetuto più volte, alla “tre giorni” della “Leopolda”, Matteo Renzi. Per fortuna, nell’elenco delle cose deputate a stupire, non c’era quella di sua moglie a bordo dell’auto di servizio sulle corsie preferenziali di Firenze.


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