Il futuro è a Pietralata

Manca poco all'apertura del nuovo mercato rionale, la consegna delle abitazioni di ultima generazione e lo studentato

E’ da tempo ormai che trattiamo l’argomento della riqualificazione urbana di Pietralata. Questa volta abbiamo deciso di fare chiarezza, per quanto possibile, e di approfondire ulteriormente i tempi di ultimazione dei lavori legati al P.R.U.S.S.T. (Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo Sostenibile del Territorio).

Grazie alla preziosa collaborazione dell’architetto Ettore Pellegrini che ha ideato e progettato i tre nuovi edifici (mercato, studentato, abitazioni), siamo potuti entrare nel cantiere e vedere molte cose da vicino, constatando il reale sviluppo di questo microcosmo innovativo, ed appurato che nonostante le critiche che ha ricevuto e riceve, in fondo, tanto male non è, anzi.

Lo studentato

Lo studentato dotato di 250 posti letto
Studentato con 250 posti letto

Salendo all’ultimo piano dello studentato, dove sorgerà una palestra (ancora non si sa con certezza se sarà di pubblico utilizzo) abbiamo potuto ammirare come questo spicchio di futuro sia perfettamente incastonato nel quartiere.
D’altronde lo dicemmo già diverso tempo fa che in quella zona (via del Cottanello) giaceva un improduttivo vuoto urbano, dove non vi era alcun beneficio pubblico.

Guardando i dettagli che sono stati curati nel realizzare le opere abbiamo notato che veramente nulla è stato lasciato al caso.
Il concetto di futuro che dovrà portare un’iniezione di cultura e cambiamento in un quartiere “vecchio” come Pietralata.

Lo studentato avrà delle logge nel versante sud, dove il sole batte più forte e serve ripararsi un po’, mentre a nord ci saranno delle finestre molto grandi che offriranno un’illuminazione invidiabile.

Al pian terreno sarà presente una mensa, ma concepita non come il vecchio refettorio, qui sarà presente uno spazio aperto all’esterno che potrà contenere qualche tavolino ed è stata ideata con un concetto moderno: insomma un luogo arioso, con grandi vetrate, e tanta luce. Dettagli appunto, ma messi insieme sono proprio loro a fare la differenza.

Le abitazioni di nuova concezione

Le abitazioni di ultima generazione
Le abitazioni di ultima generazione

Le abitazioni realizzate con rivestimento a cappotto, pannelli fotovoltaici e molti confort sono un cambiamento di stile netto per il quartiere, ed è probabilmente questo che spaventa tanto, non si è abituati alla “prima classe” alla quale perciò ci si sente quasi inadeguati.

Va ricordato che sia lo studentato che l’edificio residenziale sono opere private a differenza del mercato rionale.

Il nuovo mercato di Pietralata

Capitolo mercato, spinoso ed intrigante allo stesso tempo. Non tutti i commercianti sono entusiasti del trasferimento nelle nuove postazioni. Si lamentano spazi ridotti all’osso e delle incongruenze logistiche (le celle frigorifere sottostanti al piano di lavoro).

Possiamo confermare che lo spazio non è sicuramente grande, però facendo un giro tra i box ancora chiusi abbiamo appurato che non è uno spazio invivibile e controproducente allo svolgimento del lavoro. L’unico neo sono appunto le celle frigorifere che sono collocate al piano sottostante a quello dei box e potrebbero risultare un grande disagio per i commercianti che, nell’eventualità, dovrebbero lasciar incustodito il proprio box per reperire la merce nei refrigeratori.

Lo spazio messo a disposizione però non ha permesso di realizzare più di questo, non ha permesso nemmeno di ampliare quei corridoi tra un box e l’altro di 2,50 metri ciascuno, il minimo consentito per legge.
Quindi uno spazio raccolto, che richiederà un ordine maggiore (per fortuna), ma che non impedirà nessun tipo di attività commerciale.

Il campo di calcetto sopra al mercato di via Pietralata

Il campo da calcetto soprastante al nuovo mercato rionale
Il campo da calcetto soprastante al nuovo mercato rionale

Sul tetto del mercato rionale è stato realizzato il campo di calcetto in erba sintetica, una vera e propria chicca. Vi è una palese penuria di attività ricreative nel quartiere ed i campi di calcetto scarseggiano (ve ne sono presenti due, non in ottime condizioni, nel vicino centro Fulvio Bernardini).
Da quel che ci risulta, il rettangolo verde, potrebbe esser gestito dallo stesso studentato, andando ad avvalorare quel senso di appartenenza che ormai è quasi un lontano ricordo nelle città.

Purtroppo è già slittata la prima data di ultimazione lavori, in origine doveva essere addirittura dicembre 2013, almeno così ci fu riferito da fonti ufficiali nel cantiere stesso. In seguito si slittò a dicembre 2014, ed ora sembra che finalmente sia tutto finito e pronto ad essere utilizzato. Il perché ancora sia tutto chiuso e non operativo è semplice, il Comune di Roma ha iniziato la prassi obbligatoria del collaudo affidandosi a terze società che stanno verificando l’effettiva agibilità del mercato.

Per avere un quadro generale ben delineato, abbiamo intervistato l’Assessore al commercio, Andrea Casu, l’Assessore all’urbanistica, Federico Proietti, ed appunto l’architetto Ettore Pellegrini.

Andrea Casu

Assessore avete pensato al rischio di spostare il mercato? Ci sono delle attività commerciali intorno all’attuale mercato che probabilmente risentiranno molto della mancanza di affluenza dei cittadini.

Andrea Casu“Si è sensato dire questo, ma il nostro obiettivo non è riqualificare un singolo punto per lasciar morire a livello commerciale un altro punto.
L’obiettivo è restituire quella bellissima piazza, almeno potenzialmente bellissima, ai cittadini, in modo tale che sia godibile appieno e le attività commerciali non vedranno questo calo.

Il nuovo mercato ha ricevuto diverse critiche per spazi ristretti e logistica non impeccabile, che ne pensa?

“Penso che in ogni caso andava smantellato il vecchio mercato. Io credo che la figura del mercato sia da rilanciare. Non è una novità che si sta discutendo anche l’ipotesi di lasciarli aperti fino a pomeriggio inoltrato.
Il nuovo mercato per quanto sia raccolto offre comunque diversi servizi da non sottovalutare, ci tengo a sottolineare i parcheggi interrati completamente gratuiti, ed inoltre è completamente a norma, dettaglio da non trascurare direi…”

Qual è la sua idea per restituire la piazza ai cittadini?

“Al momento non abbiamo discusso di questo con i colleghi, ma credo che la cosa migliore sia ascoltare le richieste dei cittadini.”

Federico Proietti

Assessore da un punto di vista strutturale questo mercato è stato abbastanza criticato, si poteva fare meglio di così?

“Secondo me no, il mercato offre molti servizi, molti confort che prima non vi erano. Ogni singolo cittadino avrà da guadagnarci dalla nuova struttura che sorgerà perciò siamo soddisfatti. E’ senza dubbio una struttura molto raccolta però nel suo essere offre tanti servizi. Avrete potuto vedere anche il campetto soprastante che è molto molto carino ed apprezzabile come idea, ed in ultimo ma non in ordine di importanza i parcheggi completamente gratuiti.”

Parte dei commercianti avevano abbozzato un’idea di riqualificare il mercato esistente (quello vecchio) a proprie spese, anche se non c’è stata unanimità tra di loro, questa idea, sarebbe potuta essere presa in considerazione?

Mercato scoperto viale Stefanini Pietralata“No, non l’avremmo presa in considerazione perché c’era questo progetto di densificazione urbana che comprendeva il nuovo mercato e non potevamo non realizzarlo.
Mi sembra evidente che sono strutture decisamente diverse che non possono nemmeno essere paragonate.”

Avete paura che qualche attività commerciale chiuderà li in via Giovanni Michelotti o via Giuseppe Stefanini per via di una minore affluenza di persone?

“Questo discorso è senz’altro giusto e infatti andremo a dare lustro alla piazza cercando di renderla migliore di quello che è, perciò c’è attenzione verso i cittadini e verso i commercianti. Secondo me è anche l’Ater che dovrebbe dare una mano a questi commercianti che alle volte sono costretti a chiudere per degli affitti altissimi. Perciò è un discorso più ampio dove non c’entra solo ed esclusivamente il IV municipio. Noi la nostra parte la vogliamo fare e con una piazza nuova, riqualificata, pulita e ordinata magari incrementare anche l’attività commerciale.”

Non sarebbe stato meglio collocare il mercato in un’altra posizione, più vasta, in modo tale da renderlo più grande e accontentare le richieste dei commercianti che appunto lamentano spazi molto ristretti?

“Il progetto di densificazione urbana questo prevedeva e perciò così è stato fatto. Tra l’altro parliamo di un progetto che ha qualche anno ormai, perciò noi come giunta l’abbiamo trovato già “pronto”.

Ettore Pellegrini

Architetto lei sa che questo cambiamento che si sta apportando al quartiere è estremamente diverso dalla concezione “vecchia” che c’è qui.
Bisogna far capire alle persone che cambiamento ed innovazione non sono cose negative, però sono contrastanti con questa mentalità antica.

“Ma sicuramente il cambiamento spaventa ed è quasi comprensibile che ci siano tutti questi dubbi a riguardo, ecco perché è bene informare le persone a 360 gradi. Io in questo progetto ho lasciato libero spazio a qualcosa di futurista che però non stonasse affatto con il quartiere. Se analizziamo bene non c’è contrasto negativo tra il nuovo ed il vecchio, c’è un’oggettiva differenza quello è ovvio, ma non stride. Le nuove costruzioni si inseriscono perfettamente in quel vuoto urbano che c’era prima e porteranno soltanto benefici ai cittadini. Il fatto di avere giovani studenti presenti sul quartiere non penso sia una cosa da poco, vanno a braccetto con la cultura, con il nuovo, con il progresso. I cittadini non devono avere paura di avere cose di qualità sul proprio territorio, non devono essere i primi a non sentirsi all’altezza.”

Le critiche che ha ricevuto il mercato nuovo da parte dei commercianti che vi si trasferiranno come le ha accolte?

Mercato via Pietralata
Foto scattata a settembre 2015

“Come detto, il cambiamento spaventa, sempre. Molti dei miei progetti erano nati sotto una pioggia di critiche e di dicerie e adesso invece sento commenti positivi, perciò penso che commentare prima di vedere qualcosa nella sua piena attività ed efficienza sia anche abbastanza fuori luogo e fuorviante.”

Lei ha qualche informazione in più sul collaudo del mercato e sulla data di apertura?

“No non si può dire con precisione purtroppo. Ci sono queste terze società che, per non incorrere in nessun tipo di responsabilità, segnalano anche il dettaglio più ininfluente ai fini dell’opera e questo purtroppo continua a far slittare la data di apertura. Anche perché una modifica su un’opera pubblica rispetto ad un’opera privata richiede un iter burocratico molto più lungo. Per le abitazioni e lo studentato dovrebbe, e uso il condizionale, essere settembre il tempo di consegna.”

Ecco ad oggi questa è la situazione legata al maxi cantiere di Pietralata. Abbiamo cercato di dare un’idea più completa possibile, andando ad intervistare figure interessate da vicino a queste nuove strutture.

La nostra conclusione è che questo spicchio di futuro è degno di nota, è molto apprezzabile, ed è senza ombra di dubbio un vantaggio per ogni cittadino. Non sarà una sfida semplice modificare la mentalità “vecchio stampo” di un quartiere come Pietralata, però va senz’altro sottolineato che un cambiamento è giusto farlo così: chiaro, forte e netto.

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2 commenti su “Il futuro è a Pietralata

  1. Chi ha scritto quest’articolo dovrebbe imparare un po di storia di Pietralata. Qui non c’e’ gente sotto culturata e siamo abituati a ben altro lusso Dr. Casu. E’ il lusso della “vita di comunita’” . Lei non puo’ offendere gli abitanti del quartiere. Alle spalle di ciò che state costruendo avete fatto il deserto: Niente mercato, via i mezzi pubblici, sporcizia e quanto altro. Prima di scrivere certe cosa rifletta!

  2. Bell’articolo. Una descrizione accattivante di uno scempio.
    Il Camplus è stato costruito in circa 7 anni, il mercato non è ancora aperto, le abitazioni sono quasi tutte invendute visto il costo spropositato per la media del quartiere ( e dei 2-3 quartieri attigui, aggiungo), la strada è transennata e gli studenti hanno già causato danni a beni dei residenti giocando a palla di notte (ho il video dei 5 pirla che giocavano a “schiacciasette” con macchine parcheggiate tutte attorno).
    Allo stato attuale delle cose il quartiere si è arricchito di un palazzone fuori luogo (alto 9 piani, quando intorno ci sono palazzi di 5 e addirittura 2 piani) e di un gregge di ragazzotti molesti.
    In compenso tutti gli altri problemi sono rimasti così come li avevo trovati quando mi sono trasferito, circa 8 anni addietro. L’unica consolazione è che questa porcata ha avvalorato il mio immobile, quindi potrò fuggire con qualche soldo in più di quando sono arrivato.

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