Il mostro India – La colpa del bajon – L’ottimismo di Berlusconi e la felpa di Salvini

Fatti e misfatti di giugno 2015
Redazione - 16 Giugno 2015

Il mostro India

“Una bambina di appena tre anni – nella baraccopoli di Sarojini Nagar, in India – è stata adescata, minacciata con un coltello, trascinata in un vicino campo e qui seviziata anche con un bastone di legno”.

L’ennesima drammatica testimonianza di un Paese che, mentre va sempre più affermandosi come uno dei più potenti economicamente, continua a rivelarsi, al mondo intero, con il suo volto peggiore. Quello terrificante del mostro.

La colpa del bajon

“Dopo il 5 a 2 del centrosinistra sul centrodestra nelle regionali parziali del 31 maggio – il verdetto delle urne nei ballottaggi nelle comunali parziali di domenica scorsa nei capoluoghi di alcune province – 7 a 4 del centrodestra sul centrosinistra. Con i clamorosi gol incassati dal Pd a Venezia, nonostante lo schieramento di un attaccante puro come l’ex giudice Felice Casson, e ad Arezzo, noto campo “renzian-boschiano””.

“Non è – si è affrettato a commentare Matteo Renzi – colpa mia”. Ma, considerato che lui è il segretario del Pd, oltre che il capo del Governo, colpa allora di chi? Una canzone sempliciotta del 1953 ritmava: “La colpa non è mia, è colpa del bajon”.

salvini-marroniL’ottimismo di Berlusconi e la felpa di Salvini

“I successi riportati dal centrodestra nei Comuni in cui si è votato domenica per i ballottaggi – si è inorgoglito Silvio Berlusconi – dimostrano, come vado sostenendo da sempre, che uniti si vince e che, dunque, si potrà vincere alle prossime politiche. Ora, però, bisognerà trovare un buon accordo con la “Lega nord””.

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Ottimista di un Silvio. Con un segretario della “Lega nord” come Matteo Salvini non sarà per niente facile trovare un buon accordo. Anche perché Matteo Salvini – c’è da scommettere – ha già pronta, da indossare, la felpa “Io “leader” del centrodestra”.

Apostrofi

“La novità – nel ritorno in edicola del quotidiano fondato da Antonio Gramsci – è un apostrofo verde tra le parole “L’Unità””.

Come cambiano i tempi. Per Cyrano de Bergerac l’apostrofo era rosa e fra le parole “t’amo”.


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