Il narcisismo culturale

GiProietti - 21 Marzo 2021

Stamane un mio amico compagno di liceo, medico legale e dai principi ferrei, mi ha fatto riflettere sui “nostri errori di gioventù” e sulla necessità di rimediare.
Diceva che la nostra estrazione “nobile, da liceo classico” ci ha reso “narcisi culturali”, con l’aggravante della maturità ad alti voti seguita da una laurea brillante in una materia scientifica complessa, ingegneria e medicina legale. E così invece di portare a tutti la cultura, siamo apparsi come presuntuosi scostanti e quasi sempre incomprensibili e non ascoltati.

Un grande fondo di verità, in merito alla presunzione soprattutto, c’è, ed è tanto maggiore quanto più passano gli anni.
La saggezza senile aiuta a capire gli errori fatti e più ne scopri e più ti rendi conto che la vera “cultura” in questo aiuta.
Come anche la diminuzione delle tue prediche e il crescere del tempo che dedichi all’ascolto.
Ah, l’avessimo fatto prima, caro amico Mario.

Ma il risultato più sconcertante e più pacificante è lo scoprire che il tuo narcisismo culturale ha reso difficile il rapporto coi tuoi figli amatissimi, che hai sempre “voluto” e “preteso” come te, in alto, perfetti, primi della classe, dimenticando del tutto che loro dovevano essere come LORO sceglievano di essere, crescere, di realizzarsi, diversi da te, lontano da te. E ora li ringrazio.
Questa è cultura vera.

E allora si scopre che cultura è scoprire che sbagli tanto, che hai sempre tempo per correggerti, per rimediare.
Sono sempre più vicino a chiedere scusa ai miei figli amatissimi, alla mia Santa martire e agli amici, che col mio comportamento ho di fatto, involontariamente, allontanato dal mio piedistallo.
Quando arriverò a chiedere anche perdono, potrò ringraziare in pace il Cielo.

E ci sto arrivando.


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