Il nuovo scandaloso favore alle banche – Romano s’è desto – Servirebbe un’altra metà di garanzia

Fatti e misfatti di luglio 2015
Mario Relandini - 3 Luglio 2015

Il nuovo scandaloso favore alle banche

“La Camera – dando il via libera dell’Italia ad una direttiva della Comunità europea – ha approvato, in via definitiva, l’ennesimo regalo alle banche. Se dal primo gennaio prossimo una banca dovesse cioè fallire anche per un suo colpevole o non colpevole malgoverno, dovranno concorrere, a salvarla, i suoi correntisti con depositi oltre i 100 mila euro”.

In caso di fallimento, insomma, quelle banche che continuano a ricevere milioni e milioni di aiuti dalle istituzioni anche internazionali, che continuano a versare interessi ridicoli ai correntisti e che continuano a prestare invece il denaro a tassi spesso vergognosi, saranno autorizzate a far scontare, ai propri clienti, i loro errori anche dolosi. Esagerato definire il tutto una truffa legalizzata? Forse sì, forse no. Un fatto, comunque, resta sicuramente certo: l’Unione europea – Grillo o non Grillo, Salvini o non Salvini – continua a dimostrarsi in effetti, sempre più, una Unione al servizio della finanza e non dei cittadini. Non va “rottamata”, certo, ma va, senza alcun dubbio, “revisionata”.

prodiRomano s’è desto

“Occorre una vera e forte autorità Ue – ha giustamente sentenziato Romano Prodi – autorità che è stata sempre messa in un angolo dai Governi nazionali”.

Veramente, soprattutto, dal Governo tedesco. Ma perché, comunque, Romano Prodi ha emesso questa giusta sentenza solo oggi e non nel periodo dal settembre 1999 al novembre 2004 quando proprio lui ha guidato la Commissione dell’Unione europea? Perché gli ci vuole il suo tempo per svegliarsi e per capire o perché certe verità si dicono soltanto quando servono per togliersi qualche sassolino dalle scarpe?

Servirebbe un’altra metà di garanzia

“Il “dossier” sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 – ha voluto rassicurare il presidente del Coni, Giovanni Malagò – sarà sottoposto, già dalla sua impostazione, ad un ufficio di garanzia composto di persone che dovranno vigilare con occhio attento”.

Dar Ciriola

Ottima rassicurazione. Si sarebbe più tranquilli, però, se il presidente del Coni rassicurasse, anche, che le persone da scegliersi per l’ufficio di garanzia saranno chiamate a vigilare con occhio attento, ma soprattutto con portafoglio chiuso.


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