Il Presidente Mattarella e i marò Girone e Latorre – Il “buco” di Sala – Visco nero, Padoan bianco

Fatti e misfatti di novembre 2015
Mario Relandini - 12 Novembre 2015

Il Presidente Mattarella e i marò Girone e Latorre

“I due nostri marò Girone e Latorre – ha dichiarato solennemente, a bordo della fregata “Carabiniere” nelle acque dell’Oman, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – hanno il sostegno di tutto il Paese”.

I nostri marò Girone e Latorre, ancora in ostaggio di una vergognosa magistratura indiana senza neppure un ufficiale capo d’accusa, hanno e hanno sempre avuto – è vero – il sostegno del Paese. Ma – con tutto il rispetto per il Presidente della Repubblica – non di “tutto il Paese”. Vanno obiettivamente tenuti fuori, dal riconoscimento di questo sostegno, proprio quanti avrebbero potuto e dovuto concretizzarlo autorevolmente ed efficacemente. E, cioé, i vari Governi che si sono succeduti, nessuno escluso, fin dall’arresto, tre anni fa e più, dei due marò. Non è polemica: è verità. E verità, anche, molto molto amara.

Expo2015Il “buco” di Sala

“”Expo” – secondo i primi calcoli – avrebbe chiuso con un “buco” di circa mezzo milione”.

Ma il commissario Giuseppe Sala non aveva garantito, all’inaugurazione dell’ “Expo”, che avrebbe chiuso sì con mezzo milione, ma di ricavo? Ebbene sì. E invece no. Gravemente no. Giuseppe Sala, tuttavia, sembrerebbe, ormai, il prossimo candidato sindaco del Pd a Milano. Per capacità, evidentemente, e per merito. Evviva.

Visco nero, Padoan bianco

“Il contributo del Governo Renzi alla ripresa del Paese – parole del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco – è pressocché nullo quest’anno e risulterà marginale nel prossimo”. “L’uscita del Paese dalla crisi – parole del Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan – è un fatto strutturale e io penso che in gran parte sia merito della politica del Governo”.

Dar Ciriola

Parole di qua, dunque, e parole completamente opposte di là. Quali quelle cui credere? Se lo saranno chiesto, anche, tutti i partecipanti che le hanno ascoltate, a Londra, nell’ambito di una conferenza organizzata dalla banca internazionale Ubs. Ascoltate certamente sorpresi e magari allibiti. E un’altra volta si sarà sentito mormorare “Ah, les italiens”.


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