Il ridicolo balletto delle sigle – I guai della decadenza – Superstipendi svizzeri e italiani – Addizionali Irpef in aumento. Perché?

Fatti e misfatti di novembre 2013
Mario Relandini - 25 Novembre 2013

Il ridicolo balletto delle sigle

“Il Governo – secondo le ultime notizia – ha ora proposto, in favore dei Comuni, la Iuc (Imposta unica comunale).

Non più l’Imu, la Tarsu, la Tia, la Trise, la Tasi, la Tari, dunque, ma la Iuc. Complimenti, al Governo, per la fantasia eccezionale nel proporre una tassazione che, pur cambiando nome un giorno sì e l’altro pure, resta sempre lo stesso prelievo dalle tasche dei cittadini. Se non, ogni volta, peggio.

I guai della decadenza

“Se Berlusconi dovesse decadere da senatore – è stato ricordato – non riceverebbe più, naturalmente, lo stipendio”.

Fosse per questo che Berlusconi sta cercando in tutti i modi di evitare la decadenza da senatore? Per fortuna, allora, che il Presidente russo Vladimir Putin è arrivato, in visita ufficiale in Italia, prima dell’apocalittico mercoledì senatoriale e lui ha potuto invitarlo a cena già lunedì sera. Se fosse arrivato giovedì, infatti, il povero Silvio si sarebbe dovuto far prestare i soldi, magari, da Daniela Santanché.

Superstipendi svizzeri e italiani

“No – ha detto, attraverso un referendum, la grande maggioranza dei cittadini svizzeri – no ad un tetto per i “superstipendi” dei grandi “manager””.

Adotta Abitare A

No – è stata la spiegazione – perché, se i loro stipendi avessero dovuto subire una limitazione, come proposto, fino a dodici volte lo stipendio dei propri dipendenti, si sarebbero offesi e avrebbero lasciato la Svizzera per altri Paesi. Ma, se lo stesso referendum dovesse avvenire da noi, anche gli italiani voterebbero massicciamente per il no? Ma quando mai. Voterebbero giustamente sì perché i nostri “supermanager” continuano ad intascare “superstipendi” senza averne alcun merito e in barba ai sacrifici invece richiesti ai lavoratori. E, se pure si offendessero, sicuramente non se ne andrebbero perché, senza “supercapacità”, non se li accatterebbe nessuno. Ma un referendum così, in Italia, non si può evidentemente fare. Non di fa nemmeno per ipotesi: i “supermanager” potrebbero non offendersi, ma inquietarsi molto. Con la politica e con il sindacato.

Addizionali Irpef in aumento. Perché?

“Le addizionali comunali Irpef dal 2009 al 2013 – è stato calcolato – sono aumentate in percentuale del 17,6% e quelle regionali, sempre percentualmente e nello stesso periodo, del 35,5%”.

Sarebbe interessante conoscere quanto, di queste enormi addizionali, sia stato utilizzato, documentatamente, per migliori servizi ai cittadini. E quanto invece, specialmente per ciò che riguarda le Regioni, per il cappuccino con cornetto mattutino, i pranzi, le cene, gli alberghi, i “motel”, i viaggi, gli acquisti di beni personali, le schede telefoniche, perfino per usufruire dei bagni pubblici a pagamento. Non foss’altro per capire con quale faccia Comuni e Regioni stanno per accaparrarsi, con il beneplacito del Governo, addizionali percentualmente ancora più enormi per una destinazione reale che chissà, alla fine, quale potrebbe essere. Magari, in qualche caso, un ricco gioiello all’amante.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti