Il secondo funerale del clan Casamonica – Il Consiglio di Stato “alla frutta” – Un passero sempre più solitario di nome Angelino

Fatti e misfatti di settembre 2015
Mario Relandini - 9 Settembre 2015

Il secondo funerale del clan Casamonica

“”Porta a porta” di Bruno Vespa – ieri sera – ha scelto di dare voce e immagini, sui funerali del suo capoclan, alla famiglia Casamonica”.

La famiglia Casamonica, così, ha avuto la possibilità di celebrare un secondo funerale: dopo quello di “zio Vittorio”, quello della Rai, ente pubblico al servizio dei cittadini paganti. La famiglia Casamonica, infatti, ha riversato, sul piatto d’argento offertole da Bruno Vespa, le sue tesi aberranti, mistificatorie e provocatorie sulla personalità del suo congiunto venutole a mancare e sulla sua vergognosa cerimonia funebre. Ora – è stato fatto sapere – Bruno Vespa, nel “Porta a porta” di questa sera, cercherà di spiegare il perché di quella sua scelta. Si appellerà, magari, al diritto di cronaca. Ma, allora, fingendo di non sapere che una corretta cronaca televisiva esige, sempre, un contraddittorio immediato, “sul campo”. Che, invece, non c’ è stato. Mentre c’è stato un altro schiaffo a Roma e ai suoi cittadini. Bruno Vespa, preso ogni volta dall’ossessione di “essere il primo” nei tempi e nei fatti, farebbe però bene ad interrogarsi, ogni volta, se stia facendo bene. E a non invitare chi sa che verrebbe a vomitare in quello che lui, per primo, ama definire “il salotto buono” della RaiTv pubblica. Perché non basterebbe poi, il giorno dopo, lavarlo anche con la candeggina.

Il Consiglio di Stato “alla frutta”

“Impossibile andare avanti con questi pochi mezzi – ha dichiarato clamorosamente il presidente del Consiglio di Stato, Giorgio Giovannini – Le udienze sono ormai a rischio”. E, coerentemente, si è dimesso”.

“Non era mai successo prima”, ha commentato qualche giornale. Ma di che cosa stupirsi? In Italia, ormai, succede di tutto. Perfino che qualcuno, nell’impossibilità di portare avanti il suo lavoro, trovi il coraggio di rinunciare alla poltrona. Bravo Giorgio Giovannini.

Angelino AlfanoUn passero sempre più solitario di nome Angelino

“Guidati da Gaetano Quagliariello – lunedì scorso – quindici senatori del “Nuovo Centro Destra” di Angelino Alfano si sono riuniti per decidere di non votare la riforma del Senato così come insiste di volerla il “premier” e “loro padrone” Matteo Renzi. E per concordare di non accettare la definitiva “renzizzazione” del loro partito”.

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Angelino Alfano, sotto la sua abbronzatura, è impallidito. Matteo Renzi, alle prese con la sempre più decisa opposizione interna nel suo Pd, non ci ha fatto nemmeno caso. Denis Verdini, che aveva offerto ai 15 di andare da lui, ha da loro ricevuto un secco no. Silvio Berlusconi, invece, avrebbe detto lui no ai 15 che sarebbero volentieri rientrati in “Forza Italia”. Si preannunciano, insomma, tempi sempre più confusi ed intricati. E comunque, vadano come vadano le cose, sempre più inquietanti e preoccupanti. Con una sola sicurezza: Angelino “solitario” che nel Governo “cantando” andrà “finché non more” il “Nuovo Centro Destra”.


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