Il “vengo anch’io” di Francesco Storace – Il Presidente di Cécile

Fatti e misfatti di gennaio 2015
Mario Relandini - 17 Gennaio 2015

Il “vengo anch’io” di Francesco Storace

“Il “leader” de “La Destra” e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Francesco Storace – come ha fatto lui stesso sapere – ha chiesto di essere uno dei tre rappresentanti i quali dovranno esprimersi, per la Pisana, nell’elezione del nuovo Capo dello Stato”.

Francesco Storace

Francesco Storace

Francesco Storace – come molti ricorderanno – è stato il primo politico condannato (sei mesi, ma con sospensione della pena) per vilipendio al Capo dello Stato. Su quali elementi, ora, questa sua richiesta di essere tra coloro i quali saranno chiamati ad eleggere il successore del suo oltraggiato Giorgio Napolitano? Due le ipotesi. La prima: darsi da fare, pur nella sua identità di atomo, perché venga scelto un nuovo Presidente il quale non debba “avere bisogno” dei suoi insulti. La seconda: insultare il nuovo Presidente appena eletto così non ci si pensa più. Francesco Storace, in effetti, è un tipo dal quale ci si deve aspettare di tutto. Anche se, di fronte al suo “vengo anch’io”, sarebbe opportuno che la Regione Lazio gli rispondesse “no, tu no”.

Il Presidente di Cécile

“Vorrei – si è invece espressa così l’ex Ministro Cécile Kyenge – un Presidente della Repubblica nero”.

Un giorno – chissà – il suo auspicio potrebbe anche avverarsi. Un giorno. Ma all’ex Ministro Cécile Kyenge, oggi, non sembra correre troppo? Correre ancor più velocemente del pur velocissimo “Anda, anda” Matteo “Spedy Gonzales”?


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