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Il vero “oltre” di Grillo – Susanna e la vecchia Imu – Quanto asfalto per Angelino

Fatti e misfatti di dicembre 2013

Il vero “oltre” di Grillo

“Il tema del mio terzo “Vaffaday” – aveva promesso il comico politico o politico comico Beppe Grillo – sarà “Andare oltre””.

Ma, al suo terzo “Vaffaday” in piazza della Libertà a Genova, il comico politico o politico comico è stato di parola? Non gliel’ha fatta e, come in occasione di ogni suo intervento più o meno solenne o celebrativo, ha straripato con le sue urlate minacce ed offese e con le sue involontarie ilarità. Eccone una breve, ma significativa, selezione: “Chiediamo l’ “impeachment” per Napolitano… è un traditore… se ne deve andare”, “I politici sono tutti vigliacchi… daremo presto loro l’estrema unzione”, “Giovani, non dovete emigrare, dovete cospirare”, “Anche il Papa è uno di noi”, “Iuc? E’ il rutto di un alcolizzato”. Ma, forse, sì: il comico politico o politico comico è andato davvero oltre. Oltre, però, ogni misura. Più del solito. Da comico sempre più politico e da politico sempre più comico. In una piazza della Vittoria a Genova, oltretutto, dove tenne un discorso storico e nobile un vero uomo delle Istituzioni quale fu Sandro Pertini. Beppe Grillo dovrebbe vergognarsi due volte.

Susanna e la vecchia Imu

“Considerato che il Governo non sa fare i conti, ma, in compenso, sta facendo un gran caos – ha ragionato Susanna Camusso, segretaria generale del sindacato Cgil – l’unica cosa seria, oggi, sarebbe ripristinare l’Imu originaria”.

Susanna Camusso non ha torto, obiettivamente, quando parla di un Governo da zero in matematica e in politica economica. Dice: come potrebbe essere accettabile, però, il ripristino di quella tassaccia di nome Imu? Purtroppo accettabile, invece, se si considera che, alla fine, sarebbe più conveniente, per i cittadini, di quanto costerebbe non ripristinarla. Accettabile, insomma, per non pagare di più e, nello stesso tempo, per non essere presi in giro.

Quanto asfalto per Angelino

“I deputati del Pd sono trecento e quelli del “Nuovo Centro Destra” sono soltanto trenta – è tornato a ribadire quel Matteo Renzi il quale si sente sempre più il successore di Guglielmo Epifani – e, quindi, Angelino Alfano deve capire che, ora, si farà quello che dirà il mio partito. Se non dovesse stargli bene, sappia che, allora, si andrebbe a nuove elezioni. Ma, mentre io delle elezioni non ho paura, lui di paura ne ha tanta perché sa che sarebbe “asfaltato” da Berlusconi”.

Povero Angelino Alfano il quale, alla fine, sarà costretto a scegliere se essere asfaltato da Matteo Renzi o da Silvio Berlusconi.


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