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Incrocio della morte a viale Marconi, scatta il piano sicurezza: via all’iter per inserirlo tra i “black point” di Roma

Dopo la tragedia del 10 maggio costata la vita ai ventiduenni Lorenzo Rapisardi e Gianluca Fino, il Municipio VIII approva due mozioni urgenti

Per anni è stato considerato dai residenti un semplice “incrocio maledetto”, ma ora la politica locale ha deciso di muoversi per metterlo nero su bianco sui registri del Campidoglio.

Il maxi-snodo stradale che unisce viale Marconi, via del Valco San Paolo, via Giuseppe Verratti e via Salvatore Pincherle – snodo vitale per la viabilità dei quartieri San Paolo e Ostiense e frequentatissimo dagli studenti dell’Università Roma Tre – finisce al centro di un piano d’emergenza municipale per essere classificato ufficialmente come “black point” (punto nero) della viabilità romana.

La spinta decisiva per l’accelerazione istituzionale è arrivata dall’onda di commozione e rabbia che ha travolto il quartiere dopo la tragedia dello scorso 10 maggio 2026.

In quel tratto di strada, a causa di un terribile impatto, hanno perso la vita due giovani centauri di appena 22 anni, Lorenzo Rapisardi e Gianluca Fino.

Un dramma che ha riacceso i riflettori su un fazzoletto di asfalto dove precedenze azzardate, alta velocità nelle ore notturne e un disegno urbanistico ormai obsoleto mietono incidenti con cadenza settimanale.

Le due mozioni in Municipio VIII: c’è il via libera bipartisan

Il Consiglio del Municipio VIII ha approvato all’unanimità due atti di indirizzo politico per costringere il Comune a intervenire senza ulteriori rinvii:

La mozione “Black point” (Gruppo Misto): Presentata dalla consigliera Simonetta Novi, chiede il riconoscimento formale dell’incrocio come punto ad altissimo rischio.

Questa classificazione tecnica è lo strumento normativo necessario per inserire l’area nei canali di finanziamento prioritari del Campidoglio destinati alla sicurezza stradale.

La mozione operativa (Maggioranza): Impegna la giunta municipale e gli uffici tecnici a tradurre in tempi brevi i tavoli di studio in cantieri reali, coordinandosi con l’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale.

La mappa delle criticità e il piano dei futuri interventi

Il piano di ristrutturazione del nodo stradale, attualmente al vaglio dei tecnici di Roma Servizi per la Mobilità e della Polizia Locale dopo un primo sopralluogo sul campo.

Il fattore buio e velocità: Tra le richieste più pressanti avanzate dai comitati di quartiere, che da anni presentano esposti, ci sono il potenziamento immediato dell’illuminazione pubblica – giudicata insufficiente proprio in corrispondenza delle strisce pedonali – e l’installazione di sistemi di dissuasione della velocità per frenare le auto che di notte scambiano viale Marconi per una pista da corsa.

I primi interventi di manutenzione ordinaria su via Pincherle dovrebbero partire a breve, ma la vera sfida per il Municipio sarà ottenere i fondi per la ristrutturazione strutturale dell’incrocio.

Per il quartiere, si tratta di una battaglia di civiltà per fare in modo che la sicurezza stradale non sia più affidata soltanto al destino o alla fortuna.

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