

Fatti e misfatti di ottobre 2013
Intercettazioni sante 2
“Non ci risulta e non ci preoccupa – ha dichiarato il portavoce vaticano padre Lombardi – il fatto che il cardinale Bergoglio, fino al Concistoro, sia stato intercettato al telefono dai servizi segreti Usa”.
Può darsi sia così. Resta tuttavia un precedente: alla Santa sede – come è stato sempre affermato – per decenni non è mai risultato e non ha mai preoccupato quanto di poco chiaro intercettato nei forzieri della banca vaticana Ior. Bisognerebbe stare, allora, a quanto dichiarato dai servizi segreti Usa. E cioè, per carità di Dio, nessuna intercettazione mai al futuro Papa Francesco. Solo che i servizi segreti Usa hanno ancora un minimo di credibilità?
Se ci protegge il caro zio Tom…
“Gli Usa – ha detto, in una intervista rilasciata al “Corriere della sera”, l’ambasciatore a Roma John Phillips – raccolgono soltanto i dati necessari per proteggere l’America e l’Italia dal terrorismo”.
Ma agli Usa glielo ha chiesto l’Italia e, se così, quando, come e attraverso chi? Oppure gli Usa ci ritengono così inefficienti e deficienti da avere bisogno di una “badante”? Nell’un caso e nell’altro, allora, ecco dove altro risparmiare e anche molto: nell’abolizione dei nostri servizi segreti. Tanto, visto che a proteggerci ci penserebbe il caro zio Tom, a che cosa servirebbero mai?
Giulia la “poraccia”
“La cronista di “Servizio pubblico” di Michele Santoro, Giulia Innocenzi – è giunta notizia – non è riuscita a superare lo scritto dell’esame per l’ammissione all’Ordine dei giornalisti professionisti”.
Ma come? Con un maestro come Michele Santoro non è stata in grado di apprendere niente? Un po’ “zucchina”, allora, e sul “web”, difatti, non sono mancati gli sfottò. Ai quali lei, però, ha risposto con la sua abituale arroganza di riminese trapianta a Roma: “Poracci”. Anche se la “poraccia”, in quanto bocciata, è in verità, almeno per ora, sicuramente lei.
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