Intervista al M° Catalina Diaconu

Direttore artistico dal 2014 del Festival Internazionale Propatria dei Giovani Talenti Romeni conclusosi con Galà dei Giovani Talenti
Federico Carabetta - 12 Ottobre 2016

Spenta l’eco degli applausi tributati al Galà dei Giovani Talenti Romeni VI Edizione 2016, presente l’ambasciatore George Bologan, si è concluso il Festival Internazionale Propatria dei Giovani Talenti Romeni. Doveroso oltre che piacevole quindi intervistare il M° Catalina Diaconu, Direttore artistico del Festival dal 2014.

Possiamo dire – ha iniziato raggiante il M° Diaconu – che questa edizione costituisce realmente un progresso qualitativo in una rassegna internazionale che, anno dopo anno, ha evidenziato quanto i giovani romeni in diaspora abbiano saputo eccellere in varie attività. Già dalla precedente edizione si è cercato di rafforzare il carattere interculturale del Festival, orientando le scelte verso anche talenti delle diverse culture e comunità che vivono e lavorano in Italia. L’edizione appena conclusa è frutto di una ricerca attenta, continua, mirata ad offrire eventi carichi di significato nel dialogo fra le varie forme di espressione artistica, dalla musica, al teatro, al cinema , alla danza ed altre. Un importante spazio si è dato al progetto umanitario  “Ragazzi in gamba”, che per il suo valore è insignito di onorificenza dal Presidente della Romania Klaus Johannis, a dimostrazione che sia possibile parlare la lingua universale della solidarietà verso i più deboli e coloro che soffrono.

Catalina Diaconu e allievi

Catalina Diaconu e allievi

In generale, posso dire che l’edizione VI rappresenta una festa della qualità, del talento dei giovani espresso in varie discipline, un successo della costanza , tenacia, della passione di coloro che credono in quest’iniziativa e che lavorano costantemente. Per i giovani nati in diaspora, è un modo per riscoprire le radici romene ed inorgoglirsi per l’appartenere ad una nazione che produce risultati eccellenti nel mondo, un punto di forza per proporsi nuovi e più alti traguardi.

Per la vera cultura però c’è bisogno di sostegno, rispetto, considerazione e aiuto materiale da parte di Enti ed Istituzioni che si occupano dell’Istruzione e della cultura.

D.:  Dopo l’apertura in Toscana con il Master Class “ Cetona – I giorni del pianoforte” di cui abbiamo dato notizia, qual è stata l’articolazione del Festival?

R.: La rassegna è iniziata il 3 settembre con Master Class e un concerto finale il 9 settembre nella bella cittadina toscana di Cetona, dove l’Amministrazione comunale ha accolto già nel 2015 con entusiasmo questo mio progetto. Approfitto per ringraziare il Sindaco di Cetona Eva Barbanera, la cittadinanza, l’Istituto Musicale “W. H. Henze” e la Fondazione Internazionale Cantiere d’Arte di Montepulciano per il sostegno per realizzare l’evento. L’incontro dei giovani pianisti con il numeroso pubblico arrivato da Roma e da altre città è stato davvero emozionante e resta fonte d’ispirazione per eventi musicali programmati nel Festival.

D.: Abbiamo assistito al bellissimo concerto dei giovani musicisti durante il Master Class di Cetona, protagonisti poi del concerto al  Teatro di Villa Torlonia a Roma il 20 settembre scorso.

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R.: Il concerto “ Incontro di bellezze “ è stato il successivo evento del Festival, ideato come un’unione di energie pure, scaturite dalla passione dei giovani protagonisti, studenti del corso pre accademico presso il Conservatorio Santa Cecilia nonché presso l’Istituto Musicale W. H. Henze di Montepulciano, tutti partecipanti al corso di perfezionamento di Cetona.

Grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla crescita culturale di Roma Capitale e  il patrocinio di Zètema Progetto Cultura, l’”Incontro di bellezze” si è svolto in un luogo magico per importanza storica ed artistica, nel Teatro di Villa Torlonia, ideale per mettere in luce la qualità dell’interpretazione dei giovani musicisti.

D.: Siamo stati colpiti dalla bella atmosfera che regna all’interno del gruppo dei suoi giovani musicisti.

R.: Sì: ho sempre ispirato e favorito fra gli allievi della mia classe un perfetto rispetto reciproco e l’intesa; credo di essere riuscita a formare  un gruppo sano, costruttivo, nel quale i giovani musicisti si sentono uniti e solidali, in un tipo di studio che tende ad isolare per le tante ore trascorse in solitudine davanti al pianoforte.

Walter Benedetti, Natalia Colantoni, Samuele Cuicchio, Natalia Colantoni, Greta Dari, Giacomo Refolo e Pierpaolo Vandilli hanno tenuto un concerto di notevole livello artistico, con un programma molto ricco, da Bach, Mozart, Beethoven,  Schubert, attraversando i secoli con Schumann, Chopin, Debussy, Khachaturian, offrendoci per l’ennesima volta prova di padronanza e maturazione musicale, nello stesso tempo confermando il rispetto per gli obiettivi di sviluppo interculturale del Festival Internazionale Propatria .

D.: Il Suo non è soltanto un lavoro di formazione musicale, osservando il gruppo insieme al Maestro, noto che Lei riveste un importante ruolo educativo che esula da quello puramente musicale.

R.: la Musica, è noto, può migliorare le doti degli esseri umani; quindi il nostro lavoro offre anche preziose opportunità per formare la personalità degli allievi su principi di lealtà, onestà, coerenza, dignità, qualità insite in un vero artista.

La vera Arte muove la parte più delicata ed intima delle persone, quella delle emozioni profonde, ritengo che un Maestro debba curare, dei propri allievi, attentamente, con delicatezza e rispetto, anche il progresso umano, spirituale, parallelamente a quello prettamente musicale.

D.: Quali energie l’aiutano a dedicarsi così intensamente alla promozione dei giovani talenti?

R.: La passione per la Musica e l’amore per il prossimo sono alla base dell’impegno che metto al servizio dei giovani. Da sempre, da quando ero io stessa una giovanissima allieva, ho sentito il bisogno di correggere l’immagine che mi davano alcuni insegnanti più intenti al rincorrere il loro personale successo che alla crescita dei loro studenti.

La vita ha in seguito premiato le mie attese e, ad un certo punto della mia formazione, ho avuto la grande occasione di incontrare illustri Maestri, tra i quali sono felice di ricordare Lev N. Naumov, fedele continuatore della Scuola di H. Neuhaus, sotto la cui guida ho studiato dal 1989 fino 1992, perfezionandomi al Conservatorio  “P.I. Ciaikovskij” nella sua classe. Un esempio altissimo, che ispira le mie scelte professionali ogni giorno della mia vita!

D.: Quali giovani talenti ha fatto conoscere al pubblico di Roma in quest’ultima edizione del Festival Internazionale Propatria?

R.: Lo splendido Teatro di Villa Torlonia ha ospitato, oltre all’evento del 20 settembre, altri due emozionanti appuntamenti  del Festival nei giorni 23  e 28 settembre: il concerto “ Sognando a … Dinu Lipatti” , un omaggio al grande pianista romeno al quale è stato dedicato il concorso “International Music Competition for Youth Dinu Lipatti” organizzato  dall’Accademia Musicale Mediterranea presso l’Accademia di Romania in  Roma. Invitata nella giuria di questo concorso  a maggio scorso, ho selezionato giovani e giovanissimi musicisti di eccezione, invitandoli a tenere dei concerti nell’ambito del Festival Propatria.

saxepiano

Silvio Rossomando e Giuseppe Giulio Di Lorenzo

Il 23 settembre abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare nel Teatro Torlonia il Duo Olimpo, formato dal sassofonista Silvio Rossomando e il pianista Giuseppe Giulio Di Lorenzo, virtuosi concertisti già noti al pubblico italiano e all’estero, in un programma particolarmente interessante, raramente eseguito in sale da concerto, un vero regalo per gli appassionati che seguono il Festival. Il Duo Olimpo, oltre ad essere vincitore del Primo Premio Assoluto del Concorso Dinu Lipatti, ha ricevuto anche il Premio Speciale da me creato nel 2015 come Direttore artistico, il “Premio Festival Internazionale Propatria dei Giovani Talenti Romeni”, che consiste in un concerto da tenere a Roma nel nostro Festival.

Il Duo Cerisha

Il Duo Cerisha

In seguito, il 28 settembre, ho invitato come protagonisti altri due giovanissimi musicisti per un concerto che abbiamo intitolato “Settembre magico”: i fratelli Herman Med Cerisha, pianista di 11 anni e Aleksander Leon Cerisha 9 anni , violinista, vincitori a maggio del Primo Premio assoluto nelle loro categorie presso il Concorso Dinu Lipatti. Inoltre Herman Med è risultato anche  il secondo assoluto fra tutti i Primi Premi Assoluti nella serata  finale del Concorso Lipatti.  Due talenti eccezionali, fuori dal comune, nati in Italia, i due studiano a Bucarest presso il Collegio Nazionale di Musica G. Enescu e sono già pluripremiati in concorsi musicali internazionali di notevole importanza.

Il repertorio di questi giovanissimi ha emozionato profondamente il pubblico presente nel Teatro Torlonia, formato in grande parte da giovani studenti, da allievi delle scuole medie ad indirizzo musicale, da numerosi appassionati di tutte le età.

Abbiamo ascoltato  una prima parte tenuta dal duo dei Fratelli Cerisha con musiche di Rode, Paganini, Eccles, Verdi, C. Porumbescu per poi applaudire in un programma vario e intenso  il solista pianista Herman  Med Cerisha, con Bach, Mozart, Schubert, Moskovski, Liszt, Glinka, C. Silvestri.

D.: Il Festival ha proposto una ricca scelta di eventi , per tutti i gusti …

R.: Nel corso della rassegna, il pubblico appassionato di cinema ha potuto seguire la maratona svolta il 24 e il 25 settembre alla Casa del Cinema in Villa Borghese. Due giornate intense in un luogo incantevole, per conoscere il talento di alcuni giovani registi e attori romeni e andare sulle tracce della cinematografia romena in diaspora. Sono stati presentati, tra gli altri,  i risultati del progetto “Tabara de film Romania”, il lungometraggio “Al limite”, diretto nel 2014 da Bogdan Alexe e Tiberiu Rotarescu,  il documentario “ Chiese di legno della  Romania” con la regia di Kiki Vasilescu, “ Le statue daciche a Roma” produzione e regia di Marius Lupu, “ La perla”, con la regia di Violeta Barla, “ La fanciulla dagli occhi verdi” di Mihai Mihaescu, in fine il film di Carlo Verdone, “ Io, loro e Lara”, con la partecipazione dell’attrice romena Olga Balan, tra l’altro brillante presentatrice della maratona cinematografica.

D.: E’ appena calato il sipario sul Festival Propatria. Lo spettacolo finale rappresenta un riassunto della rassegna?

R.: Il Galà ha concluso il nostro Festival, ricordando al numeroso pubblico del Teatro Golden di Roma i colori della Romania e ciò che speriamo che sia il futuro della cultura romena in diaspora.

Più che un riassunto dell’intero Festival, lo spettacolo di Galà, come nel 2015, è uno spettacolo a parte, con un tipo di ricerca tutto suo, mirato a scoprire giovanissimi talenti romeni che vivono insieme alle loro famiglie in Italia e in vari Paesi del mondo. Mentre durante negli eventi del Festival si è assistito a spettacoli tenuti anche da grandi professionisti e artisti a volte già affermati e che abbracciano gli obiettivi del nostro Festival dedicando generosamente il loro contributo alla riuscita della rassegna, nel Galà il pubblico ha incontrato le promesse e i giovanissimi che potranno onorare la cultura romena in diaspora. Abbiamo avuto la gioia e l’onore di ospitare la giovane cantante  Laura Bretan, vincitrice del concorso “Romanii au talent” edizione 2016 e finalista alla recente edizione del concorso “America’s  got talent” , che ha incantato il pubblico con la sua voce d’oro.

Lo slancio, la freschezza dei partecipanti, il talento allo stato puro che attende un serio lavoro di perfezionamento, tutto ciò riscalda il cuore degli spettatori, consapevoli che senza curare con attenzione il vivaio delle giovani promesse , non si potrà avere in futuro la certezza di grandi artisti e che, soltanto investendo fiducia e mezzi nei ragazzi di oggi, le tradizioni d’oro della cultura romena e delle varie scuole artistiche potranno vivere e svilupparsi.

D.: Ha un messaggio in qualità di Direttore artistico del Festival Internazionale Propatria dei Giovani Talenti Romeni?

R.: Il mio cuore  va alle mie radici , alla terra  dove sono nata, nonostante i 35 anni che vivo e lavoro in Italia, per questo ho abbracciato nel 2014 l’idea di dedicare tempo, lavoro, creatività e le migliori energie a questa festa del dialogo fra le due culture, quella romena e quella italiana. Ho sempre creduto, fin da piccola, che l’unione delle forze sia il segreto del vero progresso in tutti i campi, che soltanto unendo le competenze fra persone consapevoli, con rispetto l’uno dell’altro, preparate e animate da generosità ed entusiasmo, si possa ottenere risultati di valore, che restino nel tempo e che siano base per ulteriori  crescite.

La missione di un maestro, dell’educatore, è intravvedere la passione e il talento che attendono sotto lo sguardo timido di un bambino ancora non conscio delle proprie doti e di individuare la qualità in un mondo disorientato per i troppi segnali, per le troppe informazioni.

Spero che alla ricerca appassionata di chi ha voluto questa rassegna e di chi ci lavora con devozione e professionalità, si uniscano sempre di più le energie di persone competenti, le quali hanno una parola determinante in un campo nel quale non c’è più spazio per l’improvvisazione e l’approssimazione. Colgo l’occasione per ringraziare ancora il patrocinio del Ministero degli Esteri tramite il Dipartimento Politiche per le Relazioni con i Romeni in diaspora DPRRP, dell’Ambasciata di Romania in Italia, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, ringraziamenti all’Assessorato alla crescita Culturale di Roma Capitale, a Zètema Progetto Cultura,  all’ Amministrazione del Comune di Cetona, al Festival Internazionale Cantiere d’Arte e all’Istituto Musicale H. W. Henze di Montepulciano, grazie al Teatro di Villa Torlonia e alla Casa del Cinema per aver fatto da splendida cornice per tutti gli eventi del Festival Propatria. Un grazie di cuore per la gentile presenza del Ministro per i Romeni in Diaspora Maria Ligor e di S.E. l’Ambasciatore di Romania in Italia George Bologan, a tutte le autorità, per la loro gentile partecipazione allo spettacolo finale del Galà dei Giovani Talenti.

Sinceri ringraziamenti ai media partner Agerpres, Askanews, TVRInternational, Radio Romania, Romanian Global News e all’Ufficio Stampa di Carla Romana Antolini.

Ringraziamenti di cuore al direttivo dell’Associazione romeno-italiana Propatria, a tutti i collaboratori, agli sponsor che, alla Gran Suite Corso in particolare, Vodafone e Miha Spose ed altri, ai numerosi enti collaboratori che hanno unito le loro energie alle nostre in questo viaggio culturale.

 


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