L’Esecutivo che non esegue – Matteo, Angelino e la corda – “Vicié, nun ce pruvà”

Fatti e misfatti di dicembre 2013
Mario Relandini - 2 Dicembre 2013

L’ Esecutivo che non esegue

“Il passato Governo Monti – nel 2012 – aveva disposto che il numero dei direttori generali, a Palazzo Chigi, fosse tagliato, per risparmiare, del 20%”.

Taglio fatto? No. Né dal Governo Monti prima di lasciare Palazzo Chigi né dal Governo Letta che a Palazzo Chigi è già da nove mesi. I direttori generali sono ancora tranquillamente tutti lì e tranquillamente, lì, continuano a percepire i loro superstipendi. Contribuendo a scovare, sicuramente, che cosa tagliare ancora, ai cittadini, per non andarsene a casa com’era stato deciso. Ma che strani Esecutivi che non eseguono neppure i minimi giusti provvedimenti.

Matteo, Angelino e la corda

“Renzi non tiri troppo la corda – ha mandato a dirgli, su “La Repubblica”, il vicepremier Angelino Alfano – oppure si vota”.

Qualcuno dovrebbe avvertire Angelino Alfano, a questo punto, che andare a votare è, al di là degli atteggiamenti e delle dichiarazioni di facciata, proprio quello che Renzi vorrebbe. E che, dunque, farebbe bene a prepararsi a sempre più strattonanti tirate di corda.

“Vicié, nun ce pruvà”

“Se proprio dovessi essere costretto a rinunciare ad una carica fra quella di sindaco di Salerno e quella di viceministro alle Infrastrutture – ha annunciato, durante la trasmissione “Uno mattina” sulla Rai, il sempre più irato accentratore Vincenzo De Luca – sceglierei di rinunciare a quella di sindaco di Salerno”.

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Fatti suoi, ci mancherebbe, scelte sue. Solo che Vincenzo De Luca, dopo avere dato il triste annuncio, ha aggiunto: “Sono però indignato per il fatto di dover lasciare quel Comune di Salerno di cui sono da tempo a capo e che è un grande esempio di rigore e di sobrietà”. Ma, allora, perché lo lascia e ha deciso di tenersi la carica di viceministro? Non gli sembra di essere in clamorosa contraddizione con se stesso? Oppure, al di là delle dichiarazioni formali, si è fatto i suoi conti sostanziali e si è accorto che, tutto sommato, gli sarebbe convenuto così? “Vicié, nun ce pruvà”.

 


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