La Corte del miracolo – Istigazione al suicidio

Fatti e misfatti di giugno 2015
Mario Relandini - 24 Giugno 2015

La Corte del miracolo

“La Corte costituzionale – ma il “miracolo” era stato previsto – ha sì dichiarato illegittimo il blocco dei contratti e degli stipendi, da sei anni, nella Pubblica amministrazione, ma ha specificato che la sua pronuncia non avrà effetti retroattivi”.

La Corte costituzionale, insomma, ha voluto evitare che gli effetti retroattivi venissero ad aprire un “buco” di 35 miliardi nel bilancio dello Stato. Limitandolo, giacché il blocco dovrà saltare dal prossimo anno, ad una cifra stimata in molto meno: 13 miliardi. Il Governo “miracolato” ringrazierà con affetto. I dipendenti della Pubblica amministrazione certamente no. “Dura sententia”, per loro, “sed sententia”. Ma il “buco” del Governo è salvo.

maschioIstigazione al suicidio

“Il noto imprenditore Egidio Maschio – fondatore del gruppo “Maschio Gaspardo” produttore di macchinari agricoli e duemila lavoratori alle sue dipendenze – si è ucciso, questa mattina a Padova, nel suo ufficio”.

L’imprenditore, qualche tempo fa, aveva chiesto alle banche dei prestiti per incrementare la sua attività. Ora, però, le banche avrebbero voluto subito indietro quei prestiti proprio in un momento in cui la “Maschio Gaspardo” non sarebbe stata in grado di restituirli. Niente da fare. Nessuna dilazione. E così, in un momento di sconforto e di disperazione, l’imprenditore ha imbracciato il suo fucile da caccia e si è ucciso. Si è ucciso – sconvolgente coincidenza – nelle stesse ore in cui il Consiglio dei Ministri ha deliberato, con decreto, ulteriori facilitazioni fiscali proprio in favore delle banche. Sarà una esagerazione, per carità, ma forse qualcuno dovrebbe essere chiamato a rispondere per la morte dell’imprenditore Egidio Maschio – se non penalmente, almeno moralmente – di istigazione al suicidio.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti