La Farandola promuove le tradizioni e la cultura della Romania nel VII municipio

L'evento sarà presentato il 13 novembre 2010 nella succursale della Media Giovanni Verga

L’Associazione Culturale "La Farandola" continua il suo percorso nella promozione della cultura sul territorio del VII municipio.

L’associazione, conosciuta dal pubblico per le sue serate-evento in cui le più diverse realtà artistiche si fondono tra loro, questa volta intende spostare lo sguardo oltre la visione artistica più classica per posarlo sulle espressioni meno conosciute.

Per il primo esperimento di "fusione artistica" l’associazione ha scelto di portare alla luce l’immenso potenziale che racchiude la comunità romena. Una scelta ponderata vista la massiccia presenza della popolazione romena sul territorio periferico, lo stesso in cui l’Associazione Culturale "La Farandola" sviluppa il suo senso artistico e creativo ormai da anni.

In collaborazione con il VII municipio e la Parrocchia Ortodossa Romena "Il Concepimento della Madre di Dio" l’associazione culturale ha deciso di dare vita alla manifestazione "Intercultura-Tradizioni e Cultura dalla Romania nel VII Municipio".

L’evento sarà presentato il 13 novembre 2010, alle ore 10.00, presso le sale espositive nei laboratori artistici dell’Associazione Culturale "La Farandola" nella sede all’interno della succursale della Scuola Media Giovanni Verga (in via P. R. Pirotta, 95) alla presenza del Presidente dell’Associazione Culturale Romina De Cesaris, dell’Assessore alla Scuola e Cultura del VII municipio Leonardo Galli ed il Presidente del VII municipio Roberto Mastrantonio.

La mostra rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dal 13 al 18 novembre dalle 16.00 alle 19.30.

Commenti

  1. valerio  

    A me e piaciuto molto questa manifestazione, e stata ben accolta dalle persone per bene, italiani e romeni ! ben venga anche altre volte ! Sono da 16 anni a Roma , ho una famiglia qui,bambini che vanno a scuola insieme ai loro compagni italiani,lavoro regolare e tanti amici italiani ! un po di buon senso e di rispetto reciproco , penso che non guasterebbe ! Vi voglio bene lo stesso se siete di accordo oppure no !

  2. federico carabetta  

    Per guardare fattivamente al futuro, un uomo deve rifarsi al passato e vivere consapevolmente il presente. Presente che vede i romeni in Italia e, in Romania, l'espansione industriale italiana.

  3. lillo  

    Aprite gli occhi che i tempi sono cambiati e in peggio. Ma come fate a fare paragoni con l'antica Roma, guardate al presente e pensate al futuro!

  4. Francy  

    Ma che è una novità? Ormai noi italiani siamo destinati a diventare una minoranza e forse anche a scomparire, anche se ci mettiamo a fare figli come i conigli. Perciò cerchiamo di non fare tanto i superbiosi ignoranti. Ma l'antica Roma, non era per caso multietnica e gli imperatori non erano per gran parte stranieri? Leggete e studiate altrimenti fate la figura degli ignoranti.

  5. Federico Carabetta  

    A Dani e Lillo. Permettetemi di dirVi, con tutta la comprensione, che gli italiani, in Romania, sono stati da sempre beneaccetti e apprezzati. Dai tempi di Traiano passando per il medioevo (quando furono richestissimi) fino al 1800 quando numerosissimi italiani migrarono,fecero fortuna e si stabilirono definitivamente in Romania. Poi venne la dittatura comunista che imprigionò e confiscò ogni bene inducendo i nostri connazionali scampati, a rimpatriare o a cambiare cognome, per scampare alle persecuzioni. Con questo non giustifico le attuali illegalità, da qualsivoglia direzione provengano.

  6. dani  

    Non oso immaginare che in una scuola dove sono stato da bambino vengano fatte tali manifestazioni... Capirai che tradizioni.. Birra a fiumi e botte da orbi ... W L'Italia e le nostre tradizioni

  7. lillo  

    Ma chi se ne frega delle tradizioni romene, ma chi li ha chiamati, ma chi li ha voluti. Ancora con il discorso dell'integrazione? Immagino che la prossima iniziativa sia pro islam, vero? Attenti che tra un pò gli stranieri in Italia saranno proprio gli italiani.

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