La Regione Lazio stanzia 800mila euro per la ripopolazione della fauna selvatica

Il progetto, della durata triennale, è già operativo nelle province di Frosinone, Rieti e Viterbo
Enzo Luciani - 7 Novembre 2007

L’ assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Daniela Valentini, nella mattina del 5 novembre ha inaugurato a Montefiascone il programma regionale di ripopolamento della starna, volatile a rischio di estinzione. Il progetto, nato in collaborazione con l’Università della Tuscia, è già operativo nelle province di Frosinone, Rieti e Viterbo e durerà per almeno tre anni.
"Salvaguardia dell’ambiente, tutela del patrimonio faunistico e della biodiversità, rispetto del territorio e corretto uso delle sue risorse. Sono questi i temi e i valori che stanno alla base della nostra strategia di miglioramento ambientale e di immissione della fauna selvatica – ha dichiarato la Valentini. "Un progetto per il quale abbiamo stanziato 800mila euro tra il 2006 e il 2007". In provincia di Viterbo – aggiunge – sono stati attualmente introdotti 3 nuclei di starne da 20 capi ciascuno.
Il tutto solo nella zona di Pisello Lemme, di 1.843 ettari, ricca di sorgenti e con una superficie boscata di 200 ettari. Tra le finalità del ripopolamento anche il monitoraggio degli spostamenti, la gestione dei predatori e l’identificazione di eventuali fattori limitanti. L’iniziativa di oggi – conclude – è solo una parte della nostra politica faunistico-venatoria, una logica conseguenza dell’azione di rilancio del settore portato avanti fin dal nostro insediamento".


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