La sabbia e il marmo di Renzi alla Conferenza sul clima – Zitte e mosca – Un Natale sempre più assurdo

Fatti e misfatti di dicembre 2015
Mario Relandini - 1 Dicembre 2015

La sabbia e il marmo di Renzi alla Conferenza sul clima

“Alla Conferenza sul clima organizzato a Parigi – è giunta notizia – il “premier” italiano, Matteo Renzi, è stato invitato in extremis”.

renzi aereoMa perché? Per una deplorevole dimenticanza? Perché l’Italia, in campo internazionale, conta addirittura meno di moltissimi fra i 150 Paesi invitati fin dal primo momento? Oppure il “premier” italiano Renzi è stato chiamato in extremis anche per spiegare gli impressionanti dati dell’Agenzia europea dell’ambiente secondo i quali l’Italia è il Paese, nell’Unione, che ha il record delle morti premature a causa dell’inquinamento dell’aria? Il “premier” Renzi, comunque, non ha dato segni di inquietudine. E, quando è stato invitato sul palco, ha rimproverato addirittura quei Paesi i quali dovessero scrivere le loro belle parole e i loro buoni propositi soltanto sulla sabbia. Come se lui – dati, appunto, dell’Agenzia europea dell’ambiente – li avesse invece scritti sul marmo. Al netto, naturalmente, dei suoi soliti annunci.

Zitte e mosca

“Lite – si è saputo – tra le senatrici pd Silvana Amati, Daniela Valentini e Manuela Granaiola da una parte e il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, dall’altra. Oggetto della lite una interrogazione che le tre senatrici avrebbero voluto presentare per conoscere come e perché l’Italia venda armi a certi Paesi arabi che, poi, le smistano ai terroristi islamici”.

Com’è finita? Con le tre senatrici colpite e abbattute. Non tanto dal Ministro Pinotti quanto dal capogruppo pd, Luigi Zanda, il quale ha praticamente ordinato, a tutti i senatori del partito, di non presentare interrogazioni di sorta che possano mettere in difficoltà il Governo. Con tanti saluti alla libertà di pensiero e di coscienza. E, soprattutto, alla democrazia. Ma, anche, con tanti saluti al come e al perché l’Italia venda armi a certi Paesi arabi che, poi, le smistano ai terroristi dell’Isis.

Un Natale sempre più assurdo

“Poiché la dirigente scolastica dell’istituto “Galilei” di Merlengo – nel Trevigiano – ha detto no alla recita e ai tradizionali canti natalizi, genitori e alunni hanno deciso di trasferirsi, il giorno prima delle vacanze, nella vicina frazione di Paderno dove potranno celebrare e festeggiare nel locale oratorio”.

Un episodio – cristiani o no – del tutto assurdo. Si è arrivati al punto, cioè, che chi voglia rispettare il suo credo e le sue tradizioni debba addirittura cambiare paese. Alla fine, magari, dovrà rifugiarsi – colmo dei colmi – proprio tra i terroristi dell’Isis.


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