La scandalosa incompiuta di Giarre – Quel leopardiano del Vincenzo

Fatti e misfatti di giugno 2015
Mario Relandini - 8 Giugno 2015

La scandalosa incompiuta di Giarre

“Le opere rimaste incompiute in Italia – secondo dati ritenuti ottimistici del Ministero delle Infrastrutture – sono circa seicento”.

Fra le più scandalose e incredibili, a Giarre, un campo di polo per 22 mila spettatori (!) per una spesa di oltre quattro miliardi, mai terminato perché si è scoperto che l’inclinazione delle tribune era stata realizzata in modo tale da rendere impossibile la loro fruizione da parte del pubblico. Complimenti ai progettisti e ai costruttori. Ma adesso chi pagherà? Come? Quando? Ah, saperlo.

Quel leopardiano del Vincenzo

“In Liguria – ha detto la sua, nella trasmissione in “Mezz’ora” di Lucia Annunziata, il Governatore forse sì forse no della Campania, Vincenzo De Luca – è riemersa la “sinistra leopardiana” contenta di deserti e di desolazione”.

Leopardiana? Beh perchè Vincenzo De Luca si è ricordato della poesia “La ginestra” là dove Giacomo Leopardi descrive la pianta, lungo le falde del Vesuvio, “contenta dei deserti… delle morte zolle e incenerita… di tristi lochi e dal mondo abbandonati amante”. Ignorando, invece, i versi “Or tutto intorno/ una ruina involve/ dove tu siedi, o fior gentile, e quasi/ i danni altrui commiserando, al cielo/ di dolcissimo odor mandi un profumo/ che il deserto consola…” Ma si sa: i politici, quando si tratta di portare acqua al proprio mulino, scelgono con cura le proprie parole e ora, come nel caso di Vincenzo De Luca, anche i poetici versi altrui. Lasciando arrivare fino al mare l’acqua che non fa comodo o non giova loro. Il Vincenzo De Luca intellettuale “pro domo sua”, potrebbe invece trarre giovamento dalla lettura dei leopardiani “Paralipomeni della batracomiomachia” dove si descrive l’esistenza di un sistema antisociale e antiumano che antepone, alla salute dei cittadini, gli intrighi di palazzo e della politica. Un’opera scritta tra il 1831 e il 1837, ma ancora oggi attualissima. Specialmente per lui. Per Vincenzo De Luca.


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