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La speranza nascosta nella periferia est

E nei suoi parchi e giardini che meritano di essere meglio conosciuti e utilizzati

Se pensiamo alle vacanze, al riposo, pensiamo alla montagna, alla natura oppure pensiamo al cemento delle grandi città?

La risposta è universale, e questo perché la natura ha un effetto terapeutico sul nostro organismo. Non solo per la sensazione del bello e della gradevolezza che suscita, ma perché la natura diventa una sorta di materializzazione di una serie di processi cognitivi e percettivi che guidano l’uomo. Spesso ci dimentichiamo il vero valore del verde, che oltre essere simbolo di speranza, è anche una grandissima risorsa alla quale prestiamo poca attenzione.
Nella nostra città, in particolare nel quadrante est della città, abbiamo tantissimi parchi e aree verdi, parchi comunali e parchi privati, alcuni molto frequentati e tanti altri dei quali non sappiamo nemmeno l’esistenza.

Prendiamo ad esempio il quartiere di Tor Sapienza, tutti conosciamo il piccolo parco situato tra via di Tor Sapienza e viale Giorgio De Chirico. Il progetto iniziale era quello di rivalorizzare quel pezzetto di terra, mettendo degli attrezzi per fare esercizi, inserendo una pista di pattinaggio e un’area per cani. Soprattutto nel periodo estivo, ci sono state iniziative di organizzazione di serate da parte dei commercianti locali: durante l’estate per alcuni anni è stato allestito un bar, e una serie di proposte per dare agli abitanti uno svago, in un quartiere che la sera non offre molte opportunità di ricreazione. Ma quanto è importante questo parco per gli abitanti del quartiere? A giudicare da come viene trattato ben poco. Il chiosco che veniva adibito a bar, viene continuamente distrutto, gli attrezzi sono stati rovinati, ormai in pochi li usano e l’area riservata ai cani diventa spesso un ritrovo “nascosto” per i giovani.
In quanti invece conoscono il vasto parco della Cervelletta?
Cervelletta laghettoDalla chiesa dell’Immacolata della Cervelletta basta attraversare la strada per entrare in un altro mondo, quasi fatato. Si passa per delle case e si scorge il Casale della Cervelletta arroccato su una rupe tufacea che sorveglia l’esteso parco che arriva fino al quartiere Colli Aniene.
Il casale, d’estate, diventa un luogo di ritrovo e di ricreazione, tante sono le proposte e le attività che vengono svolte all’interno, dall’allestimento di un locale serale molto accogliente che ha il nome di “Il Cortile”, alle molte iniziative da parte di associazioni che hanno colto il bello del luogo. Questo parco, per molti sconosciuto, è ricco di vegetazione, e con il percorso sterrato si riesce ad attraversarlo in tutta la sua estensione.

Parco della Mistica
Parco della Mistica

 

Celato dagli edifici, e dai grossi cancelli di ferro si estende il parco della Mistica, facilmente raggiungibile con la Prenestina bis e sconosciuto ancora da molti cittadini, ma importante per le realtà che vivono all’interno. Qui è l’Associazione Volontari Capitano Ultimo che tiene le redini della principali attività, dalla falconeria, al ristorante “Il Mendicante”, alla casa famiglia che accoglie ed educa i ragazzi all’accoglienza e alla legalità. Il parco è un ottimo ritrovo per le famiglie, è un parco con una grande estensione che offre un punto di ritrovo unico in un luogo dove non si immaginerebbe mai di trovare un isola felice di tale importanza. Se ci si stende sul parco non sembra di stare a due passi dal raccordo e dalla zona industriale di via dell’Omo, e per questo il parco della Mistica offre un’ isola felice, uno punto verde nel quale ritrovare un po’ di quella pace che perdiamo stando nel traffico e in mezzo agli edifici di cemento, oltre ad essere una preziosa occasione per aiutare l’associazione e che opera su questo territorio.
LaghettoParcoExSniaUn’ultima domanda: conoscete il parco delle Energie o parco dell’ex Snia?
Anche qui, adiacente a via Prenestina si estende un grande parco dove alcuni decenni fa si ergeva la fabbrica tessile CISA-SNIA Viscosa e dove dal 1995 si vede l’occupazione da parte di un centro sociale per evitare la costruzione di altri edifici che andrebbero a distruggere tutta l’area verde. Forse sapete dell’esistenza del parco, ma sapete che in questo parco c’è un lago? Si, un lago, il lago Pertini. Balzato all’attenzione dei cittadini da poco tempo, per più di vent’anni è stato sconosciuto perché nato da una speculazione edilizia tra le macerie della fabbrica e mai valorizzato. Questo lago è stato oggetto di dure battaglie contro il Comune che non lo voleva, i cittadini si sono battuti per preservarlo e far diventare l’intero parco un centro multifunzionale, un centro per lo sport e un’occasione di sensibilizzazione, “L’attaccamento del quartiere al parco è straordinaria – ha raccontato il presidente del Municipio, Giammarco Palmieri nell’aprile del 2014 – perché la sua creazione è stata vissuta come un atto di giustizia sociale, contro la speculazione”.

Sta anche a noi cittadini fare del nostro meglio per aiutare queste isole verdi a diventare una vera speranza per il nostro vivere quotidiano, cominciando da piccoli gesti come non sporcare, non gettare nulla in terra, da piccole attenzioni a gettare i sacchi negli appositi secchioni, e a parlare, discutere sensibilizzare chi ci sta intorno all’importanza di queste rigogliose risorse che sembrano a volte scontate, e non per ultimo, agire!


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