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La stagione espositiva del Vittoriano riparte con Barbie e Mucha

Le due mostre sono frutto della nuova direzione artistica di Arthemisia Group

Riparte con slancio la nuova stagione espositiva del complesso del Vittoriano, passato recentemente sotto la direzione artistica di Arthemisia Group. Sono due le mostre che hanno segnato questo nuovo passaggio di timone: una retrospettiva dedicata ad Alphonse Mucha (1860 – 1939), uno dei maggiori esponenti dell’Art Nouveau ed un’esposizione che ha come protagonista la bambola più famosa del mondo, la Barbie.

Alphonse Mucha

mucha - signora delle camelieAlphonse Mucha è il nome della mostra curata da Tomoko Sato che sarà ospitata fino all’11 settembre negli spazi espositivi dell’Ala Brasini del complesso del Vittoriano. Questo progetto si compone di una collezione di oltre 200 opere tra dipinti, manifesti, disegni, opere decorative, gioielli ed arredi che ripercorrono l’intero percorso creativo dell’artista. Mucha è considerato una delle figure di spicco dell’Art Nouveau, un movimento artistico noto in Italia come Stile Liberty che si diffuse in Europa e negli Stati Uniti tra il 1890 ed il 1910.

Uno dei tratti distintivi della sua opera è la raffigurazione di seducenti figure femminili, circondate da motivi floreali. Tra i suoi lavori più celebri, troviamo i manifesti delle opere teatrali interpretate dall’attrice Sarah Bernhardt, come quello che pubblicizzò la versione dell’opera “La signora delle Camelie” portata in scena dall’artista francese nel 1896.

Barbie. The Icon

barbie-muchaSempre all’interno dell’Ala Brasini, Arthemisia Group ha allestito la mostra Barbie. The Icon che ha già ottenuto un grande successo di pubblico al museo Mudec di Milano. Sarà possibile visitare l’esposizione dedicata alla celebre bambola icona della Mattel fino al 30 ottobre. Barbara Millicent Robert, meglio conosciuta al grande al pubblico con l’appellativo di Barbie, non può essere considerata un semplice giocattolo ma piuttosto un oggetto di culto che ha accompagnato l’infanzia di intere generazioni di bambine.

In esposizione 380 esemplari di Barbie, dalla prima risalente al 1959 fino ad arrivare a quelle più attuali. Una particolare attenzione è stata dedicata ai più piccoli che, accedendo ad apposite postazioni, avranno l’opportunità di approfondire la storia di Barbie attraverso una serie di attività coinvolgenti.


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