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La triste “gaffe” del “Corsera on line” – Niente più “Requiescat in pace”

Fatti e misfatti di ottobre 2013

La triste “gaffe” del “Corsera on line”

“Roma – ha titolato il “Corsera on line” – ventunenne si suicida e spiega: “Sono gay. Gli omofobi facciano i conti con la coscienza””.

Sarebbe stato bello, se fosse andata proprio così. Se, cioè, il ragazzo avesse davvero spiegato i motivi del suo gesto dopo essersi suicidato: avrebbe significato che non era morto.

Niente più “Requiescat in pace”

“Nel cimitero di Albignasego, un paese nel Padovano – per un’ordinanza del sindaco Massimiliano Barison – sulle lapidi dovranno essere scolpite scritte soltanto in italiano”.

Niente più “requiescat in pace”, dunque, o “parce ei, Domine”. E, tanto meno, niente più scritte in inglese, in francese, in tedesco o in altra lingua straniera. C’è da chiedersi il motivo per il quale il sindaco Barison, con tutti i problemi che hanno i cittadini vivi della “sua” Albignasego, sia andato ad occuparsi di una questione – che questione non dovrebbe nemmeno essere – dei cittadini morti. Una puerile rivalsa perché lui, a scuola, è sempre “andato male” in latino e nelle lingue straniere? Un amore appassionato per una malaburocrazia sempre più stupida e feroce? Chissà. Come chissà che cosa intenderebbe fare se, da oggi, su qualche lapide dovesse continuare a comparire qualche scritta non in italiano. Contravvenzionare il povero defunto? Sbianchettare l’epigrafe “illegale”? Ma quale bella scelta quella degli elettori di Albignasego: un sindaco che riesce a far ridere anche sulle tombe dei morti.


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