La ZTL della discordia

 I provvedimenti ecologici, fatti male, danno il via alla protesta - Umberti: "Gradualità e incentivi la ricetta giusta
Antonio Barcella - 6 Maggio 2023

Se non cambia il provvedimento anti-smog del Comune di Roma fra poco più di un mese saranno operative le prime 5 telecamere ai varchi della ZTL e potranno far scattare le sanzioni da 85 euro per i trasgressori: si tratta dei veicoli Euro 0, 1 e 2 benzina e Euro 1, 2, 3 diesel, cioè circa 350 mila auto che al momento circolano ogni giorno in città.
Si fa presto a parlare di ecologia e di fare qualcosa per diminuire l’inquinamento delle città ma quando i provvedimenti, purtroppo fatti male, ci toccano da vicino si da il via alla protesta. Allora ci scordiamo di automobili, targate “Cartagine 14”, che percorrono le strade urbane avvolte in una nuvola di fumo provenienti da un motore che brucia olio e chissà cos’altro. Ci dimentichiamo che quei fumi, oltre ad inquinare il pianeta, sono la prima causa di malattie del nostro apparato respiratorio. Bisogna altresì considerare che il malcontento sul provvedimento di tanti cittadini romani ha le sue ragioni e prima di vararlo l’amministrazione capitolina avrebbe dovuto pensare a come mitigare i problemi dei romani. Questa non è una città che ha una mobilità pubblica efficiente e soprattutto nella zona est i tempi di attesa dei convogli metro e degli autobus sono biblici. Non si può, inoltre, chiedere ai cittadini di cambiare la propria automobile da un giorno all’altro; ci si dimentica che è proprio la popolazione con il reddito più basso che utilizza le automobili più vetuste ma lo fa per spostarsi per motivi di lavoro, sanitari, assistenza ai figli e agli anziani in una città che non offre alternative al mezzo di proprietà.
E poi, in qualsiasi provvedimento dell’amministrazione pubblica, dovrebbe essere proprio questa a dare l’esempio, invece, rileviamo che dalla delibera sono esclusi i mezzi dell’ATAC, quelli dell’AMA e tante altre categorie che sono tra quelle che hanno i veicoli più inquinanti che girano in città più degli altri.
Meno male, che tra gli amministratori di prossimità ce ne sono alcuni che riescono ad ascoltare e comprendere i cittadini che civilmente espongono le proprie ragioni e chiedono al Sindaco di Roma di rivedere il provvedimento.

UMBERTI (MUN IV): NO A ZTL FASCIA VERDE OGGI, GRADUALITÀ E INCENTIVI RICETTA GIUSTA
4 maggio – “Rappresento il Municipio Roma IV che, con una fascia di popolazione con il reddito pro capite tra i più bassi di Roma e vista la fortissima esposizione al pendolarismo dall’hinterland romano, non posso permettere che ci chiudono a tenaglia con l’attuazione della ZTL verde, in assenza di mobilità pubblica locale efficientemente potenziata. Già oggi il Municipio soffre il distacco di interi quartieri dal resto della città: l’attuazione obbligatoria a ricevimento di direttiva europea della ZTL verde non può prescindere prima dell’ esecuzione dei grandi corridoi della mobilità (tranvia Togliatti, tranvia Tiburtina, prolungamento metro B a Casal Monastero e la ferrovia metropolitana per Guidonia). Occorre gradualità e dotazione di incentivi per le nostre famiglie al fine di consentire il rinnovo del loro parco autovetture obsoleto e fortemente inquinante. Per questo accolgo con favore la posizione espressa oggi dal Sindaco Roberto Gualtieri che invito a voler instituire anche questa notte un tavolo di lavoro operativo con i 15 Presidenti di Municipio”. Così in un comunicato Massimiliano Umberti, presidente del IV Municipio di Roma.


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