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L’Agenda del Parco 2021: 16-30 giugno. La via Prenestina nel Medio Evo: la Tor de’ Schiavi

Olga Di Cagno - 20 Giugno 2021

12. Dopo l’affermazione del Cristianesimo, dai primi anni del IV secolo d.C., la campagna romana, come patrimonium Caesaris, attraverso alienazioni e donazioni (addirittura con la creazione nel IX sec. di un falso atto di donazione dell’Imperatore Costantino), entrò a far parte del patrimonio ecclesiastico.

La Chiesa affidò questi possedimenti agli “enfiteuti” (in cambio di denaro o prodotti), disinteressandosi però dall’apportare le necessarie migliorie.

A frenare lo sviluppo dell’Agro romano furono, però, soprattutto le ondate di invasioni barbariche tra il V e VII secolo e la recrudescenza della malaria.

Un periodo di ripresa si ebbe dalla metà alla fine del 700, ad opera di due papi: San Zaccaria e Adriano I, con la fondazione delle domuscultae (che sta a indicare un luogo coltivato): un insieme di nuclei agricoli, con a capo una chiesa e un centro amministrativo e che poteva disporre di un organismo militare.

A difesa di questi insediamenti, si iniziò a costruire le prime di torri di guardia e fortificazioni, soprattutto lungo la rete stradale lasciata in eredità dall’Impero Romano, spesso sovrapponendole a insediamenti preesistenti, utilizzando i resti di antiche ville e costruzioni romane.

Medio Evo: sui resti romani si edificò una torre

Ne è un esempio la Tor de’ Schiavi (nel parco di Villa dei Gordiani e ben visibile percorrendo la via Prenestina), così chiamata perché appartenuta, nel corso del 1500, a Vincenzo Rossi dello Schiavo.

La torre è stata costruita sui resti di un edificio romano, probabilmente un ninfeo, del III secolo d.C., a base ottagonale con aperture rotonde per l’illuminazione interna (gli oculi, ancora visibili) e una cupola, rotonda, riempita con anfore per alleggerirne il peso.

In epoca medioevale (probabilmente nel 1100) l’antica costruzione è stata rialzata con blocchetti di marmo e la cupola è stata rinforzata con un grande pilastro cilindrico (ancora visibile) in tufello, frammenti di cotto e di travertino.

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La torre è citata in una bolla di papa Onorio III del 1217 e qui, nel 1347, si accamparono le truppe dei Colonna dirette a Roma per sconfiggere Cola di Rienzo.

L’Agenda del Parco a puntate

L'Agenda del Parco 2021: 16-30 giugno

 


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