L’area non giochi di Largo di Pietralata

Lunedì scorso pubblicando la notizia di un’area ludica inaugurata al Parco della Resistenza e leggendo le parole dell’assessora all’Ambiente comunale Sabrina Alfonsi il mio pensiero è subito volato alla piazza di largo di Pietralata (tra via di Pietralata e via Castel Paterno).

Queste le parole dell’Assessora:

Prosegue il nostro lavoro per rendere più accoglienti parchi e giardini in tutta la città anche con aree ludiche curate, sicure e inclusive, delle quali c’è una domanda sempre più forte.

… sono 74 le aree gioco rinnovate o ristrutturate dal novembre 2021 a oggi in tutti i municipi.

Da un mio articolo dell’8 settembre 2015 (otto anni or sono) dove descrivevo una passeggiata fatta con l’allora neo presidente del IV municipio Emiliano Sciascia ho trovato uno stralcio interessante che riguarda proprio l’area di largo di Pietralata:

AREA GIOCHI VIA CASTEL PATERNO

Un’altra area molto frequentata, e che potrebbe esserlo molto di più, è quella all’incrocio tra via Castel Paterno e via di Pietralata, quella della “statua arrugginita”.
La criticità è costituita dall’area giochi, ormai totalmente inagibile (ad eccezione dello scivolo e di un altro gioco) perché con il tempo il mattonato morbido si è scomposto e quasi tutte le attrazioni per i bambini sono solo più un ricordo.
Sul posto erano presenti due rappresentanti di una associazione che stavano preparando uno spettacolo per la sera ed hanno confermato come l’area si presta ad essere molto vissuta.

Non nascondo un forte senso di rabbia, frustrazione, sconforto, disgusto, impotenza, ma anche sorpresa; sì sorpresa perché non riesco a comprendere come un amministratore locale non colga che questa situazione, in realtà, sia per lui una grossa opportunità: essere colui o colei che dona o ridona una piazza a un quartiere! Un segno tangibile e visibile del proprio impegno per la collettività.

Caro presidente del IV municipio Massimiliano Umberti, assessore all’ambiente e decoro urbano Federica Desideri, assessore ai lavori pubblici Dino Bacchetti, consigliere e presidente della commissione Ambiente del IV Gianluigi Bardini, vi prego di farvi portatori di questa istanza per far capire l’importanza di queste aree, e non ne faccio una questione di periferia ecc. ecc. perché i bambini sono tutti uguali e hanno (avrebbero) il diritto ad avere aree attrezzate per fare i bambini.

Cara assessora Alfonsi i quartieri a Roma sono molto più di 200 (erano circa 260 qualche anno fa) quindi le aree che hanno bisogno di interventi a Roma sono centinaia e serve che ogni anno siano tutte controllate e dove occorre vengano ripristinate.
Ho preso come riferimento i quartieri e non i municipi perché le persone vivono i quartieri e non i municipi, dei quali spesso non sanno neanche i confini o i nomi attuali: i più anziani li chiamano ancora “delegazioni”, quelli meno anziani circoscrizioni e gli altri hanno ancora difficoltà a ricordarsi il nome esatto, visto che anni addietro furono accorpati e rinominati/rinumerati.


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