Le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro riaprono al pubblico

Dal 13 aprile 2014 sarà possibile visitare una delle catacombe più grandi e affascinanti di Roma

A partire dalla domenica delle palme che quest’anno ricade il 13 aprile 2014 a Roma riaprono le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro sulla via Casilina.

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Monsignor Giovanni Carrù

L’annuncio è stato dato domenica 26 gennaio, durante la Messa delle 10:00, da Monsignor Giovanni Carrù, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Le catacombe saranno visitabili tutti i sabati e le domeniche, e se ci saranno ulteriori richieste di visita sarà possibile visitare questo gioiello di architettura cimiteriale paleocristiana, anche in altri giorni della settimana.

Giammarco Palmieri
Giammarco Palmieri

“Finalmente uno dei tesori (purtroppo) nascosti del nostro Municipio torna liberamente fruibile dai cittadini di Roma, dell’Italia e del mondo”. Ha dichiarato il presidente del V Municipio, Gianmarco Palmieri ad un testata romana.

“Il Municipio Roma V – continua il Presidente Palmieri – è dopo il centro storico l’area di maggior concentrazione di beni archeologici. Stiamo parlando di una ricchezza immensa che da sola può creare le condizioni per un’economia di zona sana e capace di incidere sulla qualità della vita e sul lavoro di tantissime persone. Un quartiere come Tor Pignattara, ad esempio, potrebbe trovare in questo sito la spinta per uscire dalle difficoltà che ne comprimono le straordinarie potenzialità. Noi come Municipio vogliamo insistere su questo percorso attraverso la messa a sistema di tutte queste ricchezze al fine di drenare nel nostro territorio parte dell’enorme massa turistica di Roma e liberare le energie dei tanti quartieri che, ormai, non possiamo più permetterci di definire periferici”.

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Le indagini archeologiche presso questo sito cominciarono sin dagli anni ’90 del secolo scorso e permisero di portare alla luce un santuario martiriale affrescato con pitture medievali successive, ed un enorme giacimento di deposizioni sistemate in camere sotterranee. Verso la fine dello scorso anno è stato avviato un intervento statico che renderà il percorso dei visitatori estremamente suggestivo sino alla piccola basilica che conserva le tombe dei martiri Pietro e Marcellino dai quali il sito prende il nome.

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Il presidente Palmieri conclude: “Il nostro territorio nasconde gioielli di grande valore che meritano di essere portati alla luce e donati ai cittadini, gli sforzi per valorizzare il sito archeologico del complesso costantiniano sono stati molti, ma abbiamo avuto l’appoggio della parrocchia, della Congregazione Cavanis, della Onlus ICT Ad Duas Lauros, dei comitati di quartiere, di molte associazioni non-profit del territorio e principalmente della PCAS.
L’apertura delle catacombe rappresenta un primo ed importantissimo tassello per il territorio del Municipio, basato sulla cultura e sul turismo, che comprende anche il progetto dell’ecomuseo con la via Francigena Sud, in linea con una crescita sostenibile e green”.

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