Le rotture della Cancelliera Merkel – Gaetano “la briscola” – Mexico e sbarre

Fatti e misfatti di luglio 2015
Mario Relandini - 12 Luglio 2015

Le rotture della Cancelliera Merkel

“La Cancelliera tedesca Angela Merkel – è l’opinione degli osservatori internazionali – è, ormai, in una situazione drammatica: o rompere con il suo partito o rompere con l’Europa”.

Verrebbe da dirle che ben le sta. Se avesse rotto meno con il suo esasperato – e, spesso, interessato – rigorismo, non avrebbe “scassato” l’Unione e lei non si troverebbe in quella drammatica situazione.

Angela MerkelGaetano “la briscola”

“Il “nuovocentrodestrino” Gaetano Quagliariello – secondo voci filtrate da Palazzo Chigi – starebbe per essere nominato Ministro agli Affari regionali”.

Il Ministero agli Affari regionali – come si ricorderà – è da tempo orfano da quando Maria Carmela Lanzetta “s’è scucciata” e si è dimessa. Era ora, dunque, di ridargli una mamma o un papà. Il “premier” ha scelto un papà, Gaetano Quagliariello, appunto. Non perché antifemminista – anzi – ma perché i “nuovocentrodestrini” continuavano a chiedergli il risarcimento per l’uscita forzata di Maurizio Lupi dal Ministero delle Infrastrutture e, dunque, non era il caso di innervosirli troppo ora che, per il Governo, in Parlamento anche una manciata di voti è diventata preziosa. Quagliariello, insomma, il “fante di briscola”.

La squadra ideale di Ignazio

“O il rimpasto e una super-Giunta in Campidoglio entro una settimana – ha intimato, al sindaco Ignazio Marino, il commissario pd romano, Matteo Orfini – o tutti a casa”.

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Peccato che Fabio Aru, Ivan Basso, Damiano Cunego, Vincenzo Nibali e Filippo Pozzato – tutti ciclisti di valore – abbiano già sottoscritto altri impegni, altrimenti il sindaco-ciclista Ignazio li avrebbe ingaggiati adesso lui e, allora, sì che avrebbe formato un super-squadra per il Campidoglio. Ma, certo, il commissario pd romano non intendeva questo. E a Ignazio, in assenza di un miracolo, non resterebbe dunque che “stare sereno”. In senso renziano, naturalmente.

Mexico e sbarre

“Il “narcoboss” Joaquin Loera detto “El chapo” è evaso per la seconda volta – da un carcere messicano di massima sicurezza – e di lui si è persa, per ora, ogni traccia”.

Joaquin “El chapo”, secondo conti che gli sono stati fatti addosso, possiede un patrimonio di un miliardo di dollari. E’ chiaro allora che, mentre qualche altro detenuto riesce ad evadere tagliando faticosamente le sbarre con la classica sega, lui le taglia, senza sforzo alcuno, con i verdi dollari. E tanti saluti.


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