Le tre gocce di pioggia di Marino – I quattro ultimi soldi di Marino – Il “cinque” di Marino

Fatti e misfatti di luglio 2015
Mario Relandini - 31 Luglio 2015

Le tre gocce di pioggia di Marino

“Una palma si è piegata e ha rischiato di schiacciare due bambini e il loro padre, in una villa pubblica è crollato un albero, rami pericolosamente pendenti in numerose zone della città, circolazione pubblica e privata bloccata per un grosso tronco finito sui cavi elettrici che alimentano una linea tramviaria, traffico ovunque in “tilt””.

E’ accaduto in una città americana o asiatica fra le più esposte ai cicloni? No: è accaduto a Roma. Per un nubifragio eccezionale? No: per un acquazzone di una ventina di minuti. Tutto questo perché non viene più fatta manutenzione nel verde pubblico della città e non si provvede neppure ad eliminare alberi ormai malati e pericolanti. Ma il sindaco Marino non lo sa, forse, perchè lui, quando piove, non esce. In bicicletta.

MarinoConferenzaI quattro ultimi soldi di Marino

“Il sindaco Marino – come si legge, poi, nelle pagine del sito istituzionale di “Roma Capitale” – avvierà una serie di “seminari scientifici” per aggiornare i dipendenti contro il rischio di discriminazioni di genere. Seminari che avranno ciascuno la durata di sei mesi e che si terranno, fino a tutto dicembre, sei ore durante l’orario di lavoro o, se fuori di questo orario, con diritto di recupero”.

Il sindaco Marino, pur rimasto con quattro soldi in cassa per il sociale, ha ritenuto opportuno, dunque, spenderli non per le necessità enormi delle famiglie più disagiate. E nemmeno per le necessità più urgenti perché, da quando lui è in carica da due anni e più, non è stato denunciato nemmeno un caso di discriminazione di genere all’interno dell’Amministrazione comunale. Ma, poi, sarebbe il caso che il sindaco Marino facesse sapere, magari sempre sul sito istituzionale di “Roma Capitale”, perché non siano stati eseguiti, per questo servizio inutile, almeno bandi pubblici e non siano stati fatti conoscere né i programmi che avranno esattamente i corsi né le competenze specifiche di chi li terrà. Aum aum, allora, come ai tempi del Gianni Alemanno?

Il “cinque” di Marino

“Il sindaco Marino, comunque, si è incontrato – alla “Festa dell’Unità” a Roma – con il Ministro “tesorino di Renzi”, Maria Elena Boschi, e, tutto sorridente e soddisfatto, ha scambiato con lei il “cinque””.

Ma il “cinque”, anche se per diversi motivi, avrebbe dovuto prendere un’altra strada: invece che mano contro mano, mano contro viso. Magari, per non deludere i fotografi, pure con gli stessi falsi sorrisi. Quello dell’Ignazio, oltretutto, con la lingua di fuori. Per uno dei suoi tanti atteggiamenti bambineschi o per provocazione?


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