Lettera aperta sui rifiuti al Sindaco e agli Assessori all’Ambiente capitolino e municipale

Dal Quartiere Prampolini, V Municipio

Gentile Sindaco Gualtieri, Assessore comunale Alfonsi e Municipale Annucci,

sapendo di non essere originale, pubblico la solita, ripugnante fotografia (scattata ieri sera) di “monnezza” accumulatasi attorno a dei cassonetti, in conseguenza dell’ennesimo “picco” nella ricorrente emergenza rifiuti. Trattasi, nella fattispecie, del tratto “lato Parco” di Via F. Cremonesi, dove io abito (Quartiere Prampolini, V Municipio).

La situazione testimoniata dalla foto è specialmente drammatica, anche a causa del fatto che uno dei cassonetti è stato da poco “inghiottito” dall’automezzo durante lo svuotamento, e NON rimpiazzato immediatamente (come i criteri di efficienza richiederebbero soprattutto in condizioni di fondo così difficili) malgrado la prontissima segnalazione dell’inconveniente da parte di qualcuno – per quanto mi risulti – a “Lineaverde AMA”.  Segnalo che dall’altro capo della stessa Via (lato GP Hotel), uno dei cassonetti dell’indifferenziato ha un pedale rotto da un po’ di tempo, e che 15 giorni fa ne ho personalmente chiesto a Lineaverde AMA (Ticket 302702918) la riparazione, finora non avvenuta.

Quella sopra descritta è la cronaca di fatti contingenti, legati alla permanente emergenza rifiuti aggravata da una così scarsa efficienza nella gestione operativa di tale emergenza. Ma ciò che più mi sorprende ed irrita è che – in attesa del Termovalorizzatore – il Comune non si sia dotato di Aree o Vasche di stoccaggio provvisorio, utili a fronteggiare le inevitabili crisi ricorrenti, con la conseguenza della nota, assidua trasformazione delle vie della nostra Città in una miriade di micro-discariche. A tal proposito, mi piace condividere con voi, gentili Sindaco e Assessori, un paio di agghiaccianti episodi cui ho assistito proprio stamane: gli operatori della Ditta incaricata, nel mio Supercondominio, della disinfestazione contro le Blatte (scarafaggi rossi), mi hanno invitato a dare un’occhiata in uno degli angoli in cui si annidavano orrendi nugoli di tali insetti…

Ora, io vi domando: non ritenete che questa inquietante super-proliferazione di parassiti (che come sappiamo connota un po’ tutto il territorio cittadino) scaturisca anche dalla “monnezza” lasciata a terra nei quartieri di Roma? E cosa pensate del combattimento cui ho assistito sempre stamattina, tra alcuni gabbiani per spartirsi i resti di un piccione che si aggirava in mezzo ai rifiuti lasciati ai piedi di altri cassonetti, sempre vicino a Via Cremonesi? Non vi assale il dubbio che anche questa scena alla Hitchcock possa scaturire dal modo di gestire (o di NON gestire correttamente) l’emergenza rifiuti? E ancora, al netto dell’assenza di decoro urbano e dello stato di abbandono, cosa pensate dei rischi igienico-sanitari?

Grazie della cortese attenzione, distinti saluti.

Carlo Falco

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