L’improvvisa piroetta di Niki – Il 2 novembre di Fassino e Marino – La Giunta di Cirò come una buona mamma – L’era di Dudù

Fatti e misfatti di novembre 2013
Mario Relandini - 3 Novembre 2013

L’improvvisa piroetta di Niki

“Renzi – è andato dichiarando, fino a pochi giorni fa, il “leader” di “Sinistra Ecologia Libertà”, Niki Vendola – incarna l’inciucio sublime, è un finto giovane, è più a destra dell’Udc, è il “juke box” delle banalità, delle piccole litanie qualunquiste, è un giovanotto in crisi di nervi subalterno ai poteri forti”.

All’improvviso, però, Niki Vendola si è tolto gli occhiali neri e ha cominciato a guardare Matteo Renzi con gli occhiali rosa: “Lo sforzo di Renzi è reale, non va ridotto ad una “fiction”. Lui occupa uno spazio che la crisi delle “nomenklature” post-Dc e post-Pci ha reso gigantesco. Nel suo discorso ci sono cose nuove e che hanno a che fare con la trasformazione culturale italiana”. Come mai questo cambio di occhiali repentino? Perché il giovane Matteo ha finalmente convinto anche il “mezza età” Niki? Potrebbe pensarlo soltanto chi non conosce il Niki. Il fatto è, invece, che l’esperto “mezza età” si è ormai reso conto che il nuovo segretario del Pd sarà il giovane Matteo e, dunque, giù di lingua e di riposizionamento. E il motivo è chiaro: “Sinistra Ecologia Libertà”, senza la coalizione con il Pd, non riuscirebbe a superare le soglie dello sbarramento in Parlamento e, dunque, c’è sempre da tenersi buono il segretario del partito più forte della sinistra. E, poiché il futuro segretario sarà appunto Matteo Renzi, onore e gloria al pur a lungo vituperato Matteo Renzi. “Realpolitik”? Se nella “realpolitik” sono comprese anche le piroette più clamorose, “realpolitik”. Ma che squallore.

Il 2 novembre di Fassino e Marino

“Anche nella giornata dedicata alla commemorazione dei defunti – nel cimitero di Torino – le fontanelle non hanno gettato acqua, l’acqua messa a disposizione in alcuni boccioni è finita velocemente e così i cittadini, insieme con i fiori, se la sono dovuta portare da casa”.

Quanto a disservizi cimiteriali, dunque, se Roma piange, Torino non ride. Anzi, nella classifica del vergognoso scandalo, il sindaco torinese Piero Fassino sembra avere strappato il primo posto al sindaco romano Ignazio Marino. Ma, come recita il passo di una novena cristiana, “Abbi misericordia, o Signore, e perdona i loro peccati. Amen”.

Silvio Berlusconi e il cane Dudù

Silvio Berlusconi e il cane Dudù

La Giunta di Cirò come una buona mamma

Adotta Abitare A

“A Cirò – è stato scoperto – il ragioniere del Comune, Natalino Figoli, ha potuto frequentare la facoltà di economia, a Roma, con i soldi stanziati “ad hoc” dalla Giunta”.

Peccato che la Giunta comunale di Cirò sia stata sciolta per infiltrazioni mafiose, proprio qualche giorno fa, altrimenti avrebbe magari stanziato per il “suo” Natalino Figoli, da buona mamma, anche i soldi per la festa di laurea.

L’era di Dudù

“Il cagnolino dell’ex “premier” – ha dedicato mezza pagina il “Corriere della sera” – Dudù, la saga continua. I giochi con la scorta e l’amicizia con Minnie, cane “nobile””.

Ma come si fa a sperare allora che si finisca di parlare sempre di Silvio Berlusconi, se, adesso, perfino il “Corriere della sera” sta cominciando a parlare, addirittura, del suo cane Dudù? Un destino, forse, incombe sul Paese: l’era berlusconiana, quella umana e quella canina, è tutt’ altro di là dal dissolversi.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti