L’India delle vergogne – Chi dietro la lavagna e chi no – Dopo topi e scarafaggi, ora nelle scuole romane anche i serpenti

Fatti e misfatti di maggio 2015
Mario Relandini - 7 Maggio 2015

L’India delle vergogne

“Quattro atlete quindicenni di canottaggio – nello Stato indiano del Kerala – si sono avvelenate mangiando i frutti dell’ “Othalanga”, una pianta conosciuta come “l’albero dei suicidi”, una è morta e le altre tre sono state ricoverate in gravissime condizioni”.

Ma perché quella terribile decisione? In un messaggio lasciato con la firma di tutte e quattro – si è saputo – perché sottoposte “a torture fisiche e mentali, a pressioni e a molestie”. Il Ministero dello sport non poteva che annunciare l’avvio di una inchiesta. L’augurio è che il Ministero dello sport, sull’inquietante “caso” delle quattro ragazzine, sia però più veloce della Magistratura sul vergognoso “caso” dei due marò italiani. Altrimenti, per sapere esattamente il perché della decisione drammatica delle quattro giovani atlete ed accertare eventuali responsabilità di qualcuno, potrebbe andare a finire verso il 2020. Un altro capitolo dell’India delle vergogne.

Schermata-2015-05-06-alle-16.48.51-638x425Chi dietro la lavagna e chi no

La deputata “grillina” Carla Ruocco – hanno fatto sapere gli uffici della Presidenza della Camera – è stata sospesa diciotto giorni per avere gridato ripetutamente, quando il 13 febbraio era stato affrontato il voto sulle riforme costituzionali, “onestà, onestà” e per avere tacciato di “serva” la Presidente della Camera Boldrini”.

Un eccesso da sanzionare, per carità, specialmente quello riferito alla Presidente Boldrini. C’è però da chiedersi perché il pd Francesco Sanna, il quale aveva apostrofato la stessa “grillina” Carla Ruocco, sempre quel 13 febbraio, con il raffinato “zoccolo” al femminile, è stato invece assolto con formula piena. Non sarebbe stato anche questo un eccesso da sanzionare? Ma, evidentemente, alla Camera gli insulti alle donne valgono soltanto se rivolti alla sua Presidente. Congratulazioni.

Dopo topi e scarafaggi, ora nelle scuole romane anche i serpenti

“Nel cortile della scuola materna “Biocca” – nel rione Testaccio a Roma – sono comparsi, tra l’erba che non viene più tagliata ormai da lungo tempo, due serpenti”.

La Sposa di Maria Pia

Dopo i topi e gli scarafaggi nelle scuole romane, dunque, adesso anche i serpenti. Che potrebbero trovarsi anche in ogni altro spazio verde della città che non viene più curato dal Comune. Il quale potrebbe magari decidersi di muoversi, però, se uno di questi serpenti quiriti mordesse una ruota della bici del sindaco, la sgonfiasse e lo costringesse a tornare a casa a piedi.


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