Lo “strappo” di Bologna – E Federica Mogherini?

Fatti e misfatti di febbraio 2015
Mario Relandini - 7 Febbraio 2015

Lo “strappo” di Bologna

“A Bologna – d’altra parte – quei fondatori dell’Associazione “Ricominciamo da sinistra”, i quali si sono definiti “profughi del Pd”, “antirenziani di ferro” e non escludono neppure l’ipotesi di una loro lista civica alle prossime elezioni, si stanno portando dietro nomi che contano. Come l’ex Presidente della Regione Emilia Romagna, Lanfranco Turci, Danilo Gruppi, ex segretario della Camera del lavoro, lo studioso di filosofia politica Claudio Bazzocchi, i sociologhi Fausto Anderlini e Raimondo Catanzaro”.

L’obiettivo dell’Associazione “Ricominciamo da sinistra”? Conquistare interamente la scena politica bolognese – come pubblica anche “L’Espresso” – lanciare una più forte campagna di reclutamento degli intellettuali delusi dal “renzismo” e ricostruire le fondamenta del modello emiliano. Tutto questo, dunque, a Bologna e nell’Emilia Romagna tradizionalmente pd. Forse Renzi, a questo punto, farebbe forse bene a non stare lui sereno. Ma non sereno sul serio. Non per burla.

E Federica Mogherini?

“La Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Francoise Hollande – per cercare di risolvere la grave crisi Russia-Ucraina – hanno lasciato i loro Paesi e sono andati a trattare con i Presidenti delle due parti”.

Hanno responsabilmente alzato le terga, insomma, dalle loro poltrone. Ma perché non le ha alzate – prima di loro o, almeno, insieme a loro – l’Alto commissario europeo per la politica estera, Federica Mogherini? Forse perché aveva tanto desiderato quel ruolo che, una volta raggiunto l’obiettivo, le terga le si sono così incollate alla sua poltrona da impedirle di muoversi? L’augurio è che la dottoressa in scienze politiche Federica Mogherini, alla fine, non faccia addirittura rimpiangere la baronessa Catherine Margaret Ashton de Upholland che l’ha pur malissimo preceduta.


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