Mali? E Mali sia – L’Isis al lavoro sulle armi chimiche – Senatori “telefono casa”? – Quei rifiuti ingombranti dentro l’Ama di Roma

Fatti e misfatti di novembre 2015
Mario Relandini - 20 Novembre 2015

Mali? E Mali sia

“Il Presidente francese Francois Hollande aveva detto – commentando la strage di Parigi – l’Isis ci attacca per il nostro intervento, contro di loro, accanto al Governo del Mali”.

Cotto e mangiato. I terroristi dell’Isis, dopo nemmeno una settimana dalla strage di Parigi, hanno voluto confermare le parole del Presidente Hollande e sono andati direttamente sul posto: sono arrivati fino alla capitale del Mali, Bamako, hanno assaltato il lussuoso hotel “Radisson blu”, hanno preso in ostaggio 170 persone, qualcuna ne hanno poi rilasciata (avendo dimostrato di conoscere il Corano), una trentina ne hanno uccise. Poi, nel pomeriggio, l’intervento delle “teste di cuoio” e fine del nuovo assalto jiadista. Resta comunque, pur sempre, il fatto grave che i terroristi dell’Isis hanno voluto dare l’ennesima prova di poter agire come e quando vogliono, in questo o in quel Paese. E il fatto anch’esso grave che, dietro alle solite ipocrite manifestazioni di sdegno e di solidarietà, il cosiddetto “mondo civile” sta continuando ad offrire la sua civiltà, su un piatto d’argento, a qualche decina di migliaia di barbari selvaggi. Incredibile.

L’Isis al lavoro sulle armi chimiche

“L’Isis – secondo le cosiddette “Intelligence” di mezzo mondo occidentale – avrebbe reclutato esperti dall’estero e avrebbe ingaggiato un tecnico che ha “lavorato” a suo tempo con Saddam Hussein per mettere a punto, velocemente, armi chimiche e batteriologiche da usare nei suoi prossimi attentati”.

Velocemente? Ma perché affannarsi tanto? Per quanto possano rallentare la loro messa a punto, infatti, farebbero sempre prima di una messa a punto, contro di loro, di un’azione veramente concreta ed edificare dell’Occidente lumacone. E lumacone non solo perché lento a muoversi: perché, fuori luogo, stupidamente sornione.

senatoSenatori “telefono casa”?

“Gli italici senatori, nel frattempo, hanno approvato il maxiemendamento alla “Legge di stabilità” e il bilancio del Ministero dell’Interno – questa mattina – in appena venticinque minuti”.

La Sposa di Maria Pia

Perché gli italici senatori hanno ritenuto giusto, fra l’altro, che gli interventi e gli investimenti in favore degli immigrati fossero di un miliardo e 400 milioni e quelli destinati alla sicurezza e all’ordine pubblico fossero di appena 124 milioni? Oppure perché, essendo venerdi e avendo già pronti biglietti e valigie per raggiungere casa prima possibile, hanno votato a prescindere? Senatori E.T., “telefono casa”?

Quei rifiuti ingombranti dentro l’Ama di Roma

“L’Ama – l’azienda pubblica romana per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani – ha fatto pervenire le bollette di pagamento, in alcune zone della città, un giorno o due prima della loro scadenza”.

La legittima aspettativa è che, almeno quando ci sarà una prossima raccolta di rifiuti ingombranti, il Comune non esiti a gettare nel mucchio anche certi irresponsabili ingombranti dell’Ama.


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