Matteo il “coach” – Riconoscimenti e no – Giovanni senza feste

Fatti e misfatti di luglio 2015
Mario Relandini - 8 Luglio 2015

Matteo il “coach”

“Il catenaccio non funziona – così, nei panni di “coach”, il “premier” Renzi alla sua squadra pd – dobbiamo cambiare schema, partire all’attacco, tenere il “possesso palla”, non cadere nelle provocazioni degli avversari”.

Non sui rettangoli di calcio, però, ma sui rettangoli delle televisioni. Dove le prestazioni dei suoi – secondo lui – sono state, fino ad oggi, scadenti. E non si è andati, tutt’al più, oltre un pareggio. In agosto, così, la squadra pd andrà in rigoroso ritiro per “ripassare i fondamentali” e presentarsi finalmente in piena forma alla ripresa delle ostilità. Perché ostilità saranno sicuramente. Anche Berlusconi, infatti, è già pronto a preparare la sua squadra, pur se dovrà faticare ad affiatare i vecchi che rimarranno e i nuovi che arriveranno. Sempre che nello spogliatoio (quello delle cariche) non gli scoppi la buriana. Ma il problema, con le sue minoranze, potrebbe investire anche lo spogliatoio del “coach” Matteo. Buona preparazione a tutti, comunque. L’Italia resterà in attesa di conoscere, dagli spalti, se dovrà applaudire o fischiare.

giovanni toti

Giovanni Toti

Riconoscimenti e no

“Nei “5 stelle” – così il nuovo Governatore pugliese Michele Emiliano ha voluto giustificare l’inserimento di tre loro assessori nella sua Giunta regionale – mi riconosco abbastanza”.

Peccato che i tre “5 stelle” designati, rifiutando gli assessorati assegnati loro, non si siano riconosciuti abbastanza in lui.

Giovanni senza feste

“La nostra ambizione – ha dichiarato solennemente il nuovo Governatore della Liguria, Giovanni Toti – è cambiare questa regione. E’ la nostra sfida. Non esisteranno neppure Natali e Capodanni”.

Ma non esisterà neppure il 7 settembre, il giorno del suo compleanno, per spegnere le 47 candeline di colore rigorosamente celeste?


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