I missili no, ma i barconi sì – Da San Valentino a San Fiorentino – Parlamento zoo?

Fatti e misfatti di febbraio 2015
Mario Relandini - 14 Febbraio 2015

I missili no, ma i barconi sì

“Italiani – ha fatto sapere l’autoproclamatosi Stato islamico che ormai controlla, praticamente, anche tutta la Libia – siete ad un tiro di missili”.

I missili, cioè, disseppelliti dai depositi di Gheddafi? Niente paura, allora, perché quelli – ammesso che non se li sia rosicchiati la ruggine – partono con gran fragore, ma poi ricadono giù, poco più in là, peggio di un petardo di Capodanno. A far paura, invece, devono essere le forze navali di cui può avvalersi l’autoproclamatosi Stato islamico. Che non sono, naturalmente, né corazzate né sommergibili. Ma sono quei barconi in sempre più numerosa partenza proprio dalla Libia e all’interno dei quali, fra tanti poveri disperati, diventa sempre più facile nascondere miliziani assassini. Solo che i nostri governanti sembrano non voler accettare, incredibilmente, questo sì vero pericolo. E, comunque, continuano a non battere i pugni sul tavolo affinché, una volta per tutte, l’Unione europea, l’Organizzazione della Nazioni unite, la Nato prendano in seria e concreta considerazione l’espandersi di un regime fondato sul terrore e sulla morte. Ma è il solito: è più facile far battere dichiarazioni cretine alle agenzie di stampa piuttosto che battere i pugni sul tavolo. E, da parte delle varie istituzioni internazionali, battere in irresponsabile ritirata anche davanti alle crisi più spaventose. L’autoproclamatosi Stato islamico, invece, non sta lì a perdere tempo: invade, distrugge, uccide, impone le sue leggi barbare, pianta le sue bandiere nere. Bisognerebbe svegliarsi. Prima che davvero, alla fine, riesca a piantare la sua nera bandiera anche sulla cupola di San Pietro.

matteo-renzi_Da San Valentino a San Fiorentino

“La votazione degli emendamenti agli articoli destinati a riscrivere alcuni titoli della Carta costituzionale – alla Camera – è andata avanti fino alle 2,45 di questa notte”.

Ma in un’aula semivuota perché abbandonata, per protesta contro dichiarati abusi di procedimento, da tutte le opposizioni: di destra e di sinistra in compagnia, oltretutto, con i pd Civati e Fassina. Il “premier” Renzi, comunque, ha ottenuto ciò che voleva: concludere entro sabato 14. Anche se a dargli una mano – visto che è stato clamorosamente abbandonato anche da chi riteneva lo amasse più o meno in segreto – non è stato, evidentemente, il San Valentino protettore degli innamorati. Può darsi sia stato, allora, un altro Santo che il calendario celebra, davvero, il 14 febbraio: San Fiorentino.

Parlamento zoo?

“A Matteo Renzi – ha promesso, dopo l’uscita dall’aula insieme a tutte le opposizioni, il capogruppo pdl alla Camera, Renato Brunetta – faremo vedere i sorci verdi”. “Un abbraccio – gli ha replicato, subito dopo avere incassato il voto favorevole dalla sua maggioranza, Matteo Renzi – a gufi e a sorci verdi”.

La Sposa di Maria Pia

Il Parlamento, anche a sentir loro, sta diventando uno zoo?


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