

Via libera definitivo dall'Assemblea Capitolina alla rigenerazione dell'area da 20mila mq. Concorso internazionale, case, verde e percorsi pedonali
Una ferita urbana di oltre ventimila metri quadrati nel cuore del quadrante sud di Roma si prepara a essere rimarginata per sempre, trasformandosi in un nuovo polo di servizi, cultura e socialità di prossimità.
L’Assemblea Capitolina ha approvato in via definitiva la delibera per la riqualificazione e il recupero edilizio dell’ex deposito Ama di Montagnola, nel Municipio VIII.
L’atto dota l’amministrazione dello strumento urbanistico definitivo per sbloccare un investimento complessivo da 100 milioni di euro.
Il testo recepisce e blinda una serie di osservazioni arrivate dal territorio e dalla Sovrintendenza Capitolina, focalizzandosi sulla partecipazione dei residenti, la sostenibilità architettonica e il potenziamento delle connessioni pedonali del quartiere.
L’intervento rappresenta una svolta normativa per la Capitale: si tratta infatti della prima applicazione pratica a Roma dell’articolo 3 della Legge Regionale sulla Rigenerazione Urbana (la numero 7 del 2017) su un ambito territoriale di queste proporzioni.
L’area interessata, compresa tra via Francesco Acri, via Nicola Spedalieri e piazzale Caduti della Montagnola, è oggi un’isola di cemento degradata e occupata da capannoni industriali in dismissione.
La novità politica dell’ultima stesura è l’introduzione di workshop di partecipazione attiva: prima che venga bandito il concorso di architettura, i cittadini e i comitati di quartiere saranno chiamati a tavoli di co-progettazione per mappare le criticità storiche del quadrante e indirizzare i progettisti sulle reali necessità della popolazione.
Il masterplan definitivo dell’area, che verrà individuato tramite un concorso internazionale di progettazione, dovrà rispettare i rigorosi criteri di ricucitura urbana imposti dalla Sovrintendenza in sede di Conferenza dei Servizi.
Tra questi, spicca la realizzazione di un corridoio pedonale strategico destinato a collegare via Gaetano Trezza e via Francesco Orestano, integrando il lotto con il resto del tessuto urbano del Municipio VIII.
Il mix funzionale del futuro comparto prevede una quota di edilizia residenziale (che per legge non potrà superare il 50% delle superfici utili totali), negozi di vicinato per rivitalizzare l’economia di strada, ampi giardini pubblici attrezzati ceduti a Roma Capitale e, soprattutto, un grande polo museale di circa 2.000 metri quadrati interamente destinato a ospitare e svelare al pubblico il patrimonio storico e delle auto d’epoca della Polizia di Stato.
Tutto il progetto sarà governato da standard costruttivi d’avanguardia per mitigare l’effetto “isola di calore” urbana, riducendo al minimo il consumo di suolo drenante.
«Con l’approvazione di questa delibera, per la quale ringrazio l’Assemblea capitolina, l’iter per la trasformazione dell’ex sito Ama alla Montagnola fa un passo in avanti decisivo», commenta con soddisfazione l’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia.
«Si tratta di uno dei progetti di riconversione urbana più ambiziosi messi in campo da questa amministrazione. Ci consentirà di dare una nuova vocazione e un assetto definitivo a un’area da 20mila metri quadri che per decenni è stata un mero deposito di camioncini dei rifiuti. Proprio per garantire la massima eccellenza estetica e funzionale abbiamo scelto la via del concorso internazionale, affiancandolo a un percorso di ascolto democratico con i residenti pensato per integrare i servizi pubblici direttamente nel piano di zona».
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.