

Fatti e misfatti di gennaio 2016
“Il “premier” Renzi si sta adoperando in una “moral suasion” – nei confronti dei petrolieri – per invitarli, essendo notevolmente calato sui mercati il prezzo dell’ “oro nero”, a diminuire il prezzo dei carburanti”.
Sembra, però, che i petrolieri stiano facendo, letteralmente, orecchie da mercante. Il “premier” Renzi, allora, potrebbe seguire un’altra strada, però, per ottenere un costo minore dei carburanti: indirizzare una “moral suasion” a se stesso per invitarsi a limitare quelle accise che stanno incidendo per circa il 70% sul prezzo di benzina e gasolio. O no?
“Vedere il “fronte del no”, al referendum sulle riforme, che va da Berlusconi a Magistratura democratica – ha fatto la “battuta” il “premier” Renzi – sarà uno spettacolo meraviglioso, da portarsi i “pop corn””.
Uno spettacolo, indubbiamente, originale e affascinante. Ma il “premier” Renzi non sa forse che, quando lui compare ad annunciare in televisione questo e quello, il suo spettacolo viene ormai seguito, da molti, con le “fusaie”.
“Nonostante un decreto “ad hoc” tuttora in vigore – ha rivelato il sito di analisi “Open polis” – il 72% dei politici ha reso pubbliche informazioni patrimoniali incomplete. Tra le più incomplete, fra l’altro, quelle della Presidente della Camera, Laura Boldrini, del Presidente del Senato, Pietro Grasso, e del Ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia”.
Di tre cariche istituzionali, insomma, che dovrebbero dare invece il buon esempio. Complimenti. Anche per il loro continuo atteggiarsi, un giorno sì e l’altro pure, a cittadini puri e politici immacolati.
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