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Nel Parco di Aguzzano il primo bosco anti-smog in Italia

Difendere la città dal clima bollente con la forestazione urbana

Nei pressi della Valle dell’Aniene si trova il primo bosco anti-smog in Italia. A Roma sono stati piantati tremila alberi, un passo importante per mitigare il clima nelle città, ormai sempre più caldo. Un progetto di forestazione urbana che da respiro a un’area densamente edificata nella periferia di Roma. Piantare alberi nelle città è un investimento sul futuro: aiuta a mantenere la biodiversità, a ridurre le emissioni di CO2, a ridurre le temperature e a proteggere dalle ondate di calore. È l’inizio di un grande progetto di forestazione, che ha coinvolto anche il IV Municipio (Tiburtino), nel Parco Regionale Urbano di Aguzzano nella Riserva Naturale della Valle dell’Aniene. Oltre ai problemi ambientali – primo fra tutti quello della siccità – il calore esagerato crea danni alla salute delle persone, soprattutto di quelle più fragili come bambini e anziani.

Il Parco sorge alla periferia nord-est della Capitale, tra via Nomentana e via Tiburtina, all’interno del GRA. Questo esperimento pilota – replicabile anche in altre città – è stato realizzato da Rete Clima (un network che da dieci anni accompagna le aziende in percorsi sostenibilità, governance, CSR e decarbonizzazione) insieme a Coldiretti e partner privati nell’ambito della Campagna “Foresta Italia”.

Coldiretti e Rete Clima hanno lanciato un appello alle città italiane affinché mettano a disposizione delle aree dove creare nuove foreste urbane. Le rilevazioni effettuate da Copernicus hanno registrato lo scorso anno nell’Europa meridionale ondate di calore eccezionali e il numero più alto mai registrato di giorni contrassegnati da un forte stress termico.

Gli alberi piantati da Rete Clima e Coldiretti sono a filiera 100% italiana, con la garanzia di una continuità della cura per tre anni dopo la piantagione. Sono state scelte specie autoctone sia per rispettare la biodiversità sia per valorizzare la filiera florovivaistica italiana. Si tratta di alberi e arbusti come la farnia, il leccio, il carpino bianco, l’acero campestre, il tiglio, il frassino maggiore, il pioppo, mentre tra gli arbusti la rosa canina, l’alloro, il ligustro, il corniolo, il biancospino.

La presenza di alberi è strategica per combattere gli effetti del cambiamento climatico e le conseguenti ondate di calore: un parco di grandi dimensioni può abbassare il livello di calore da 1 a 3 gradi rispetto a zone dove non ci sono aree verdi.

(Fonte Rinnovabili.it)


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