Ora il tiro alla giacca del Presidente Mattarella – Come Pippo Pippo – Lilli nei secoli fedele

Fatti e misfatti di maggio 2015
Mario Relandini - 5 Maggio 2015

Ora il tiro alla giacca del Presidente Mattarella

“Dopo che la nuova legge elettorale ha superato l’ostacolo di Montecitorio – minoranze sull’ “Aventino” della “buvette” o del “corridoio dei passi perduti” e 334 pd a dire sì e 61 a dire no – le immancabili reazioni. “E’ stata – brillavano i già lucenti occhi di Maria Elena Boschi – la grande vittoria di Renzi”. “E’ stata – sprizzava stizza il già perennemente stizzoso Renato Brunetta – un’illusoria vittoria di Pirro”.

Reazioni politiche inevitabili di maggioranza e di minoranza? Certo. Ma anche reazioni pratiche là dove la maggioranza si dichiara certa che, ora, il Presidente della Repubblica firmerà la nuova legge elettorale senza nulla eccepire e le minoranze, invece, danno per scontato che il Presidente della Repubblica la rimaderà alle Camere per manifesta incostituzionalità di alcune sue parti. Giorni non dunque facili, insomma, per Sergio Mattarella. Tirato a forza, sia di qua che di là, per la sua grigia giacca presidenziale. La speranza è che nessuno finisca per strappargliela.

mattarellaCome Pippo Pippo

“Le autorità europee – dopo che la nostra Corte costituzionale ha ritenuto illegittimo il blocco all’edeguamemto delle pensioni tre volte superiori al minimo Inps – stanno chiedendo all’Italia dove troverà, data la sua situazione economica, i circa dieci miliardi da risarcire agli aventi diritto”.

Ma l’Italia – come il Pippo Pippo della canzoncina anteguerra – non lo sa. Ancora non lo sa. Anche se il Governo – come sembra – farà pagare in qualche modo, come al solito, il tutto o parte ai cittadini. E – sempre come sembra – il “premier” Renzi avrebbe già mandato a dire, alle autorità europee, “state serene”.

Lilli nei secoli fedele

“Per la trasmissione “Otto e mezzo” di ieri sera era stata programmata – dalla conduttrice Lilli Gruber – la presenza del “leader” di “Sinistra Ecologia e Libertà”, Niki Vendola. All’ultimo momento, invece, Lilli Gruber ha lasciato a casa Niki Vendola e ha ospitato il Ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi”.

Dar Ciriola

Per una opportuna scelta giornalistica visto che, poche ore prima, la Camera aveva approvato una legge come l’ “Italicum”? E, dunque, per lasciare spazio all’attualità? Forse. Ma, sull’ “Italicum”, sarebbe stato attuale anche quanto avrebbe potuto dire Niki Vendola. Non è che Lilli Gruber, allora, stia facendo le prove per lasciare il giornalismo e arruolarsi nell’Arma dei carabinieri? Il cui motto – come si sa – è “nei secoli fedele”. I carabinieri, però, fedeli all’Italia. Lei, semmai, alla “governance” di turno del Pd.


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