Paola l’esperta – Ronchi, “io, mammeta e tu” – La rivincita del Cavaliere

Fatti e misfatti di dicembre 2013
Mario Relandini - 2 Dicembre 2013

Paola l’esperta

“La capogruppo del “Movimento 5 stelle” al Senato – quella che “se vedo Berlusconi je sputo, nun ce la farò a trattenemme, nun ce la posso fà, nun ce la farò” – è stata designata da padron Beppe, e poi nominata, membro della “Commissione permanente igiene e sanità” di Palazzo Madama”.

Ma una che vorrebbe sputare in faccia al prossimo? Allora, però, per una sua precedente attività lavorativa attinente? Dipende da valutazioni più o meno estensive: la raffinata capogruppo “grillina” Paola Taverna, prima di ritrovarsi proiettata in Senato, è stata infatti, per tredici anni, impiegata nemmeno di concetto in un poliambulatorio di analisi cliniche.

Ronchi, “io, mammeta e tu”

“Dopo un anno di riflessione – ha spiegato l’ex colonnello di Alleanza nazionale Andrea Ronchi – ho deciso di tornare in politica con un mio “Insieme per l’Italia” che si comporrà di cittadini normali, di imprenditori, avvocati, studenti”.

Chissà mai perché no, invece, di lavoratori dipendenti, di architetti o di medici e di quanti abbiano scelto di fermarsi alla terza media o vi sono stati costretti. Fatti, comunque, di Andrea Ronchi. Al quale, però, va rivolto un ironico applauso per essere stato capace di tornare in politica, dopo un intero anno di intensa riflessione, con un ennesimo movimentuccio fatto di “io, mammeta e tu”. Se ne sentiva proprio il bisogno, infatti, date le decine e decine di movimentucci politici già esistenti e utili, forse, solo per qualche megalomane, ma non certo per il Paese.

La rivincita del Cavaliere

“Il “Milan” calcio – si sono appresi i particolari sull’accordo raggiunto al termine di una cena nella villa di Arcore – continuerà ad avere Adriano Galliani amministratore delegato, anche se con delega unicamente al settore sportivo, ma comincerà ad avere un altro amministratore delegato, Barbara Berlusconi, con delega a tutti gli altri settori societari”.

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Grande rivincita del Cavaliere nel pallone. Mentre non è stato infatti capace di risolvere il problema della sua società politica Pdl, nominando due segretari (Angelino Alfano e Raffaele Fitto) ognuno con le sue belle deleghe, è stato invece capace di risolvere il problema della sua società calcistica “Milan” nominando, senza difficoltà, due amministratori delegati. Ma ha giocato anche il fatto che il pur duro Adriano Galliani, dopo l’incontro con Berlusconi, ha detto: “Le parole del presidente sono sacre e non si discutono”. Mentre il pur tenero Angelino Alfano, invece, le parole del presidente non le ha più ritenute sacre e le ha messe in discussione. Andandosene, coerentemente, per i fatti suoi.


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