Parco Tor Tre Teste: orti urbani e dintorni

E' possibile trovare un'intesa per bonificare ed ottimizzare il parco

Venerdì 3 giugno 2011, passeggiando nel parco Tor Tre Teste, ci siamo imbattuti nelle operazioni preparatorie di un cantiere e della relativa recinzione nell’area a lato della scuola media e vicino alla confluenza di via Ardoino con via del Pergolato (dove è situato uno degli ingressi del parco). Oltre agli operai era presente un architetto del VII municipio.

Sul cartello di descrizione dell’opera, la si definisce: “Passeggiata dell’Acquedotto tra via degli Olmi e Tor Tre Teste”. Committente risulta il Municipio VII, progettista è l’arch. Maria Cristina Tullio. L’impresa costruttrice è Caprari costruzioni srl, l’importo lavori è di 100.007,34 euro + rimborsi a fattura 27.944,70. La data inizio lavori è indicata nel 9 maggio 2011, la fine lavori è prevista al 6 settembre 2011.

In realtà l’opera da avviarsi (su circa 500 mq) consiste nella realizzazione di non meglio specificati “orti urbani” che forse sono compresi nell’opera prima citata.
Quanto alla “Passeggiata dell’Acquedotto Alessandrino” il cui progetto non è stato finanziato dalla Regione, si sa per certo che si sta cercando di realizzarla insieme ad un “Giardino Fiorito” ad opera del VII Municipio, impegnato anche nella riqualificazione di quest’area, marginale e in larga misura da bonificare, del parco Tor Tre Teste-Alessandrino. Ci riferiamo a quella che corre parallela a via delle Susine tra via del Pergolato e via degli Olmi-piazza dell’Acquedotto Alessandrino, sulla quale si affacciano gli impianti del Quarticciolo e l’impianto di atletica e rugby “Antonio Nori”.

Prima del nostro arrivo casuale in zona, era accorso con macchina fotografica il gestore dell’impianto sportivo Quarticciolo, giustamente preoccupato e allibito perché nella stessa area, a cura sempre del Servizio Giardini, fossero state autorizzati due progetti, in conflitto tra di loro: quello della realizzazione di “orti urbani” e quello per la realizzazione di parcheggi a servizio del progetto della ristrutturazione dell’impianto della società sportiva Quarticciolo.

Il VII municipio ora dovrà sbrogliare l’intricata matassa e metterci la classica “pezza”, cercando di contemperare le due opposte esigenze.

Poiché nel frattempo sono state fatte riunioni, ci sono stati addirittura appelli registrati anche dal nostro giornale per impedire la “cementificazione del parco” (riferendosi ad un progetto che noi abbiamo reso pubblico) che prevede la ristrutturazione e l’ottimizzazione di un impianto comunale, con permessi e autorizzazioni concesse da un Dipartimento del Comune di Roma), vorremmo suggerire, allo scopo di evitare conflitti artificiosi, al VII municipio di farsi promotore di un incontro tra il Comitato di Quartiere, le associazioni che operano nel territorio, i gestori degli impianti Quarticciolo e “Antonio Nori”, allo scopo di contemperare ed ottimizzare l’uso pubblico del parco, migliorando quella parte di esso prima indicata, che, a nostro avviso, anche con il concorso dei privati, può essere bonificata, a vantaggio non solo dei privati ma anche della collettività.

Quanto alle vere speculazioni edilizie che minacciano cupamente il parco ricordiamo che la megaedificazione di Santarelli a 100 metri dall’Acquedotto Alessandrino (lato via delle Nespole e via di Tor Tre Teste), per impedire la quale ottomila cittadini hanno raccolto firme, ha superato la Conferenza di servizio.

Tuttavia poiché la stessa non ha ancora avuto la concessione ad edificare da parte del Comune, c’è spazio e tempo per i cittadini, i partiti e le associazioni che vogliano battersi contro la vera speculazione edilizia (nel nostro caso di tratta di 13 chiese di Meier di nuovo cemento al limite del parco) e non di una tribuna di un campo di calcio e di parcheggi che, al confronto, rappresentano la classica pagliuzza confrontata alla trave di evangelico richiamo.

Commenti

  1. serena  

    non è spostando l'attenzione tra palazzi e tribune che si risolve il problema della cementificazione. per conto mio no alla tribuna e no anche ai palazzi. e basta con i giochetti che mirano a favorire ora uno e ora l'altro. il cemento versato nel VII municipio mi pare già sovrabbondante e nessuno pare preoccuparsi.

  2. Alberto Ponno  

    I problemi irrisolti di Tor Tre Teste e i retroscena della politica Nel comprensorio di Tor Tre Teste le strade sono piene di buche, poco illuminate (qualcuna del tutto buia); i marciapiedi sono dissestati e taluni del tutto impraticabili, come quello che, dall'incrocio Campari/ Berio, arriva al parcheggio antistante al parco Davide Franceschetti e che, nella giornata del venerdì, viene occupato dal mercatino rionale; i varchi, per accedere al parco, sono accidentati; i camminamenti, all'interno dello stesso, sono polverosi; le panchine, già insufficienti, sono seriamente danneggiate. Il VII municipio, non provvede o perché non ha competenza o, se ce l'ha, non ha i fondi, ma neppure si fa parte dirigente per chiedere, per sollecitare, alle istituzioni locali superiori, interventi risolutori. Che cosa dobbiamo sperare noi cittadini di Tor Tre Teste … ? … Che il consigliere comunale, provinciale e regionale di turno, ... per farsi propaganda politica…, con un piccolo storno di bilancio, facciano pervenire modesti finanziamenti , da destinare alle necessità del comprensorio, al politico di prossimità, residente nel quartiere, loro factotum … ? … Ma … non abbiamo già fatta esperienza di questa prassi … ? … Come andrebbe a finire … ? … Il politico di prossimità, residente nel comprensorio, per pubblicizzare i politici di riferimento, nei quali ripone tutte le proprie aspettative di carriera, si adopererebbe per far realizzare piccoli interventi … … Un'imbiancatina al muro, che delimita un sottopasso, inutilizzato; la creazione di scivoli e la riparazione del marciapiede, antistante alla chiesa e al centro anziani, anche se in miglior stato di conservazione, rispetto agli altri, presenti nella zona, e, in particolare, a quello indicato, perché più “in vista” ai tanti frequentatori del luogo di culto e del centro sociale, ai quali, in cambio, potrà chiedere voti, utili per la personale promozione elettorale, oltre che per la propaganda, dovuta ai politici di vertice, di riferimento, finanziatori dei piccoli, appena percettibili e non sempre duraturi interventi ( toppe alle buche presenti nell’asfalto) … C'è da chiedersi: tutto questo ha qualcosa a che vedere con le reali necessità di chi risiede nel comprensorio di Tor TreTeste e con la serietà politica e amministrativa che le situazioni, che, nel quartiere, si protraggono da tanti anni, richiederebbero? Roma, 04/ 06/ 2011 Alberto Ponno

  3. Vittorio Smaltini  

    FUMO NEGLI OCCHI C'è chi, con serietà, ha lottato per anni contro la megaedificazione Santarelli, rischiando di persona, come, sempre, accade, quando si vanno a toccare centri di potere radicati ed organizzati. Viceversa, c'è chi, tra i politici del territorio, che, dietro il paravento dell'una o dell'altra compagine politica e all'interno dell'una o dell'altra associazione, ha fatto mostra, in passato, e fa mostra, ancora oggi, di voler combattere la cementificazione all'interno del parco di Tor Tre Teste, a ridosso dell'acquedotto alessandrino. … per propaganda politica personale e dei propri referenti … E' possibile, in realtà, che il medesimo abbia riguardato, prima, e, non è da escludere, che riguardi ancora, con interesse, la realizzazione del centro abitativo Santarelli, per l'annessa dotazione di strutture ( piscine condominiali ), che lo solleciterebbero a stabilire, nel realizzando comprensorio, la propria residenza. Riusciremo, noi, cittadini di Tor Tre Teste, a vedere al di là del fumo, con il quale, di solito, ci vengono riempiti gli occhi? Roma, 09/ 06/ 2011 Vittorio Smaltini

  4. luigia  

    dico che anzichè spendere tutto quel denaro per un progetto alquanto bizzarro forse sarebbe stato necessario mettere un illuminazione adeguata dall'entrata del parco di via onorato ardoino e lungo la stradina che lo percorre poi aggiustare le panchire rotte e rimpiazzarle dove mancano cestini immondizia inestitenti, discarica e senza alcuna sicurezza con entrate alla mercede di tossici e prostitute, piante secche,e giardino incolto con animali di ogni genere come serpenti, giochi per bambini pressochè fatiscenti e scarsi una sola fontanella per tutto il parco, insomma questi soldi non poteveno essere impiegati per ristrutturare un parco bello ma ad oggi abbandonato? certo non avremmo preteso una piccola villa borghese o villa ada o via dicendo ma un po di decoro!!!!!!!!!

  5. Ste  

    Tra Prenestina Bis, il cui impatto secondo me non è stato valutato appieno, l'edificazione di Santarelli, il mega centro commerciale della larry smith, le "tribune"... cosà resterà del verde che vediamo oggi, unico vero polmone di roma est? Rischia di rimanere un giardinetto..

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