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Piano Casa, inizio discussione in Assemblea capitolina

L'Assessore Zevi: "La graduatoria casa cresce: oltre 15mila domande. Rogitati 120 alloggi Inps, assegnati entro settembre". Pubblicato aggiornamento graduatoria

L’Assemblea capitolina si riunirà fino a venerdì 28 luglio 2023 dalle 10 alle 18.

Tra le proposte in discussione la n. 88/2023 relativa all’approvazione del documento di indirizzo denominato “Piano strategico per il diritto all’abitare 2023-2026“.

In Aula Giulio Cesare, il Piano Casa è stato introdotto dall’Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative Tobia Zevi che ha colto l’occasione per comunicare che Roma Capitale ha rogitato l’acquisto delle prime 120 case dell’Inps con la previsione di assegnarle entro il mese di settembre.

È stato anche pubblicato l’aggiornamento della graduatoria al 2021, con integrazioni fino al 2022. L’assessore ha aggiunto che il numero delle persone in graduatoria cresce: sono oltre 15 mila le domande raccolte.

Il Piano strategico per il diritto all’abitare 2023-2026, il Piano Casa di Roma Capitale, si articola in quattro linee direttrici, che contengono al loro interno una molteplicità di azioni e sono tra loro fortemente collegate.

Nel dettaglio:

*Ampliamento del patrimonio a disposizione per le politiche abitative con l’acquisto di nuovi alloggi, il rilancio del social housing e l’individuazione di soluzioni per l’emergenza. Vanno in questa direzione l’acquisto delle case dell’Inps e la manifestazione d’interesse per reperire alloggi sul mercato che verrà pubblicata a breve. Grazie a un investimento di 220 milioni, saranno 2.000 le case di proprietà pubblica in più.

*Progetti di recupero e autorecupero del patrimonio esistente.  “Ci siamo dati un criterio chiaro per l’individuazione dei progetti da realizzare: -spiega Zevi – la natura integrata dal punto di vista socio-culturale di progetti già esistenti e la proprietà pubblica dell’edificio; ci proponiamo inoltre di rilanciare la collaborazione tra  cittadini e amministrazione pubblica promuovendo progetti di autorecupero“.

Obiettivo: destinare fabbricati pubblici a scuole, uffici o attività produttive a dedicati ad ospitare nuove comunità sociali di cittadini con i requisiti dell’edilizia residenziale pubblica.

*Riforma del welfare abitativo “con un assegno universale – afferma ancora Zevi – che sia in grado di sostenere quanti rischiano di perdere la casa aiutandoli a uscire dalla difficoltà in cui si trovano“.

*Individuazione di nuovi strumenti come l’Osservatorio sulla condizione abitativa e l’Agenzia sociale dell’abitare“.

Secondo l’Amministrazione capitolina, quest’ultima potrà gestire un fondo di garanzia che consentirà di supportare l’incontro tra domanda e offerta.

Attorno all’Agenzia, conclude Zevi “potrà svilupparsi un rivoluzionario interventismo sul mercato della locazione e della compravendita immobiliare, con l’intento di produrre un utile effetto calmieratore su tutto il territorio”.


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