Piazzale Loriedo. L’Avviso di Roma Capitale e la reazione dei cittadini

La notizia della pubblicazione da parte del Comune di Roma di un Avviso Pubblico per manifestare gli eventuali interessi verso l’immobile ex Dolce e Salato del Parco di Piazzale Loriedo, ha mosso perplessità, delusione ed anche un certo disgusto.  L’Avviso e il sondaggio infatti non hanno ancora risposto all’attesa dell’annunciato bando pubblico ma piuttosto manifestano che il Comune di Roma, a corto di una soluzione, per placare la pubblica indignazione di fronte allo sfacelo di un bene pubblico, continua a prendere tempo nella speranza di una provvida illuminazione.

Delusione e disgusto soprattutto per il sistema che vede da sempre il Comune e il Municipio completamente estranei al dramma di tanti cittadini, che si sono trovati vittime dello strapotere sfacciato della delinquenza e che non sono stati né prima né poi protetti dalle istituzioni.

A Colli Aniene non c’è chi non abbia da raccontare di furti, scippi e rapine: chiedetelo alle farmacie, ai ristoratori ed agli altri operatori del commercio; chiedetelo al ristorante Il Peperoncino che viene visitato minimo due volte l’anno; chiedetelo al Green bar che ha perduto il conto; chiedetelo alla pasticceria Adrian’s; interpellate quella famiglia di via Ciasca che oltre a due “visite” nello stesso mese, sta affrontando le spese per grate ed infissi nuovi e dell’impianto di allarme. In viale Franceschini, in via Balabanoff, in via Melandri, in via Gullo, in molti hanno subito irruzioni ladresche. Per non parlare dell’incendio doloso all’Ufficio Postale di viale Togliatti.

È quindi comprensibile la reazione dei collianiensi che in molti modi, sui social, con telefonate e mail alla nostra redazione ed al Comitato di quartiere abbiano unanimemente risposto invocando quella sicurezza che da trent’anni manca al quartiere.

Oggi, Colli Aniene, a cinquant’anni dalla nascita, ha deciso che è ora di istituire un presidio delle Forze dell’ordine perché è inconcepibile che in un quartiere di almeno 40mila cittadini non ce ne sia uno.

Dall’inizio del corrente anno, cittadini e operatori di commercio, proprio mentre cercano di riprendersi dai gravi problemi economico-finanziari causati dalla pandemia, sono messi in ginocchio da una ondata di criminalità particolarmente preparata, aggressiva e senza scrupoli che svelle grate, distrugge finestre, e penetra dovunque rompendo e saccheggiando, non esitando a minacciare ed usare violenza alle persone presenti.

Più delle nostre parole valgano due delle mail ricevute.

Federico,

devi fare presente che il nostro quartiere è particolarmente esposto alla malavita proveniente da insediamenti rom ed è stato sempre sotto mira per gli insufficienti controlli del territorio da parte delle Forze dell’ordine: polizia di stato, carabinieri, polizia locale, dove sono? Oltre tutto Colli Aniene, senza controlli offre ai malviventi favorevoli vie di fuga. C’è bisogno di un presidio di polizia che potrebbe essere messo proprio a Piazzale Loriedo con uomini e mezzi pronti a intervenire nelle ore diurne e maggiormente in quelle notturne

C.F.

 

Caro AbitareA,

Chiediamo come da tanti anni un bel presidio di polizia, così speriamo si fermeranno tutti questi furti, rapine, scippi e spaccio di droga. A Colli Aniene si vive con la paura, paura la mattina di non trovare più la propria macchina sotto casa, paura di trovarsi la notte e il giorno i ladri dentro casa. Molti di noi che viviamo e lavoriamo nel quartiere hanno subito negli anni esperienze drammatiche. Abbiamo pure denunciato, ma il fenomeno ha continuato a ripetersi. Ditelo al nostro presidente, non si costruiscono quartieri modello senza una appropriata sicurezza.

A. S.

 

Il Comitato di quartiere ci scrive:  

Negli ultimi tempi c’è stato un preoccupante incremento di furti, scippi, rapine con addirittura il rischio per le persone di trovare i malviventi in casa e ricevere anche percosse, ingiurie ed altro.

Il Comitato di quartiere ha preso contatti con il Commissariato di San Basilio per segnalare i vari episodi e sollecitare quantomeno un presidio sul territorio con funzione di deterrenza.  Tra l’altro moltissime persone hanno scritto al Comitato sollecitando ulteriori interventi nei confronti delle Istituzioni al fine di ottenere la creazione di un Commissariato nel quartiere che, ricordiamo, conta oltre 45.000 abitanti.

Sicuramente per ottenere un minimo di considerazione rispetto a questa soluzione occorrono almeno 15.000 firme, il Comitato di quartiere attiverà, a breve, una raccolta di firme.

Nel frattempo il Comitato organizzerà degli incontri di sensibilizzazione in collaborazione con il Commissariato, con la presenza della Polizia di Stato che distribuirà materiale informativo e risponderà alle domande dei Cittadini con consigli e modus operandi al fine di minimizzare questo tragico fenomeno. Dalle notizie ricevute oggi dal Commissariato, nel corso del mese di aprile verranno organizzati almeno due incontri nel quartiere”.

 


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