

E domani, festa di San Pietro e Paolo, la pasta conditela con il sugo cucinato...

Le case negli anni sono state anche ammodernate, ma conservano anche oggi le loro fattezze originali, i loro cortili dove delle volte intravedi gli animali domestici, basta soffermarsi sui particolari e non andare sempre…. di fretta.
Nelle nostre campagne romane (intorno alla Mistica, o ai campi di calcio della ex borgata Gordiani, per esempio), adiacenti i nostri quartieri più “vecchi”, ci sono anche casolari, a volte abitati e a volte abbandonati.
Ma volete mettere l’odore del cucinato della domenica mattina? Il ciao, “il maestro”, il buongiorno, il buonasera, le sedie sotto casa, tutte occupate. nelle estati calde, il Chinotto solo domenicale?
Io conservo la facoltà di ricordare tutto con lo sguardo quando voglio, e in questa vigilia di San Pietro e Paolo, patroni di Roma, desidero condividere con voi “la mia personale vecchia grande bellezza”,
E cioè: il bottiglione del vino o dell’olio rivestito di erba di montagna , lo scaldalettto a carbone, la “cannata” per prendere acqua alla fonte e tenerla fresca a casa, la “cannata” più piccola per il vino, le pentole da cucina di rame e di terracotta, il ferro da stiro che si scaldava sul fuoco, la caffettiera napoletana verace, il macinino da caffè a manetta, il battitore per le erbe/sale grosso, il grande contenitore per le olive…
Viviamo con la…. fantasia, buoni SOGNI a tutti e domani 29 giugno la pasta conditela con il sugo cucinato… come una volta.Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.