Pompei sempre più a rischio – Ma se interverranno indulto e amnistia? – Fucili e rivoltelle a saldo per Natale

Fatti e misfatti di dicembre 2013
Mario Relandini - 2 Dicembre 2013

Pompei sempre più a rischio

“Pompei – si è saputo – sta ancora aspettando la nomina di quel direttore generale il quale dovrà gestire il grande progetto di ristrutturazione finanziato, con 105 milioni, dall’Unione europea”.

Il solito ritardo determinato, oltre che dalla sempre più sonnecchiosa tradizione italiana nell’affrontare qualsiasi questione, anche dal sempre più vergognoso intreccio di veti e controveti politici e professionali. Questa volta, però, un ritardo ancor più deprecabile e pericolosissimo. Perché l’Unione europea, nello stanziare i suoi 105 milioni per il grande progetto di restauro della sempre più cadente e decadente area museale di Pompei, aveva fissato, come termine ultimo per la nomina del direttore generale e l’avvio concreto dei 39 previsti cantieri, domenica prossima 8 dicembre. Finora, ad una settimana scarsa da questa scadenza, ancora nessuna nomina, invece, del direttore generale. Basteranno, allora, i pochissimi giorni che ancora restano per non dover rinunciare a quei 105 milioni e, dunque, sia per non lasciare andare Pompei al declino definitivo sia per non fare, di fronte all’Europa, un’altra figura di irresponsabili cialtroni?

Ma se interverranno indulto e amnistia?

“Sedici Regioni italiane su venti – già fino ad oggi – sono sotto inchiesta, su iniziativa della Magistratura giudiziaria e della Magistratura contabile, per peculato, truffa e concussione in relazione ai rimborsi ottenuti dai vari gruppi consiliari”.

Il fatto, già gravissimo e vergognoso di per sé, rischia, tuttavia, di diventarlo ancor più. In vista di un sempre più probabile e autorevolmente richiesto provvedimento parlamentare che dia il via libera all’ennesimo indulto e all’ennesima amnistia, infatti, tutti i reati connessi a quei rimborsi ottenuti dai vari gruppi regionali verrebbero cancellati con un rapidissimo colpo di spugna normativo. Come se, insomma, non fosse successo nulla. Come se una grandissima parte di consiglieri regionali non avesse svergognato il suo ruolo e non avesse, soprattutto, rubato allo Stato. Tutti di nuovo puri, puliti, senza la minima macchia. Pronti, magari, a ricominciare. La loro carriera di amministratori politici e di ladri.

Fucili e rivoltelle a saldo per Natale

“In prossimità delle feste natalizie – negli Stati Uniti – sono state messe in vendita, con saldi promozionali, fucili, rivoltelle e pugnali di ogni tipo: i fucili da un minimo di 199 dollari e 99 centesimi ad un massimo di 1.199 e 97, le rivoltelle da un minimo di 199 dollari e 97 centesimi ad un massimo di 879 e 97, i pugnali da un minimo di 14 dollari e 97 centesimi ad un massimo di 24 e 99”.

Adotta Abitare A

“Venghino, signori venghino dunque (men, women, children e, cioè, uomini, donne e ragazzi) a questa folle fiera sottocosto. Per fare più rosso il Natale, più rumoroso il Capodanno e un 2014 di tiri a segno contro bersagli preferibilmente umani. Il tutto, poi, con quale immagine pubblicitaria? Un sorridente Babbo Natale con il suo abbigliamento tradizionale, ma con un bel fucile a tracolla. Stati Uniti, la patria di fabbricanti di armi e di sceriffi sempre più impazziti.


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