Quei “gufi” della Corte dei conti – I segreti e il ridicolo di “AgCom”

Fatti e misfatti di giugno 2015
Mario Relandini - 27 Giugno 2015

Quei “gufi” della Corte dei conti

“Il livello attuale delle tasse in Italia – ha voluto sottolineare, nella relazione sul rendiconto generale dello Stato, la presidente delle Sezioni riunite della Corte dei conti, Enrica Laterza – appare ormai intollerabile e, dunque, difficilmente il sistema economico potrebbe sopportare ulteriori aumenti della pressione fiscale”.

Ed ora, poveri “premier” Renzi e Ministro dell’Economia, Padoan, i quali hanno sempre la segreta “fissa” di dove e di come applicare nuove tasse per tirare avanti? Chissà. Quello che è certo è che il viso del Ministro Padoan, già di solito senza un pur lieve sorriso, si farà ancor più triste e disperato. E che il “premier” Renzi starà cominciando a preoccuparsi per la eccezionale proliferazione dei “gufi”. “Oh Madonnina – si starà ripetendo – adesso ci mancava anche il “gufo” della Corte dei conti.

poste-sportelloI segreti e il ridicolo di “AgCom”

“L’ “Agicom” (L’Agenzia per la garanzia delle comunicazioni) ha dato il suo nulla osta – a “Poste italiane” – per la consegna della corrispondenza, al 25% della popolazione, a giorni alterni”.

Ma che cosa significa? Che il restante 75% della popolazione l’avrà quotidianamente, come dovrebbe essere, o continuerà ad averla, come invece avviene, quando parrà e piacerà a “Poste italiane”? E, poi, perché il 25% della popolazione? Quale? Secondo quali criteri? L’Autorità per la garanzia delle comunicazioni deve preoccuparsi anche della garanzia della cattiva informazione delle sue decisioni? A lei, comunque, i più sentiti e commossi ringraziamenti per avere dato un altro nulla osta a “Poste italiane”: quello di aumentare, di nuovo, il costo del servizio (meglio sarebbe stato dire il disservizio) per la corrispondenza ordinaria non a 98 o a 99 centesimi, ma soltanto a 95. “AgCom”: tra i segreti e il ridicolo di Stato.


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