Quel 12.333 che sa di vergogna – Quale Saccomanni? – La foto prima della revolverata – Il Fico di Fabio Fazio

Fatti e misfatti di ottobre 2013
Mario Relandini - 12 Ottobre 2013

Quel 12.333 che sa di vergogna

“Sui 17.143 detenuti oltre la normale capienza delle carceri – ha confermato l’ultimo rilevamento del Ministero della Giustizia – 12.333 sono tuttora in attesa di primo giudizio”.

Una vergogna per cui l’Italia viene additata in tutto il mondo civile. Ma, forse, emergerebbe una vergogna ancora più enorme, ove il Ministero della Giustizia predisponesse un rilevamento delle vere ragioni per le quali questi 12.333 detenuti, molti dei quali potrebbero magari risultare poi innocenti, sono tuttora in attesa di giudizio. Ai magistrati un rilevamento tale non conviene e non sta bene? Può darsi. Ma chi è che decide sulle questioni della Giustizia? Il Ministero o i giudici?

Quale Saccomanni?

“Abbiamo fatto – ha dichiarato il Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni – una manovra economica vera”.

Bene. Ma, se la manovra economica vera è stata fatta, vuol dire che si sarebbe potuta fare. E, potendosi fare, vuol dire che negandone invece a lungo la possibilità è stato un errore professionale o un tentativo di mettere in crisi la maggioranza di Governo. Si saprà mai se il Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ad un certo punto si era stancato di studiare economia o di stare al Governo?

La foto prima della revolverata

“Quando la senatrice del “Movimento 5 stelle” Alessandra Bencini ha chiesto, al Pdl parlamentare e avvocato Niccolò Ghedini, di fare una foto con lui perché lui piace tanto alla sua mamma – raccontano a Palazzo Madama – Niccolò Ghedini ha sorriso compiaciuto e ha gonfiato orgogliosamente il petto”.

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Clic, foto scattata, “tante grazie, “non c’è di che”, “molto gentile”, “ma si figuri”. Poi, però, a Niccolò Ghedini il sorriso si è spento sulle labbra e il petto si è immediatamente risgonfiato. Perché la senatrice “5 stelle” Alessandra Bencini, nell’accomiatarsi, lo ha salutato così: “Certo che ci vuole un bel coraggio per difendere uno come Berlusconi”.

Il Fico di Fabio Fazio

“Al presentatore Fabio Fazio che lo chiamava “onorevole Fico” – si è assistito, in tv, a questo scambio di battute – il parlamentare “grillino” Fico ha risposto: “Senza onorevole”. “Ma Fico – ha replicato il presentatore Fazio – è brutto”. E lui: “No, Fico è bello””.

Ha ragione, in effetti, il parlamentare “grillino”. Perché, se Fabio Fazio ancora non lo sa, “fico” non è sinonimo di brutto, ma di bello. Anche nella sua natìa Liguria.


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