Quel “bla bla” sui disabili – Quell’asinello di San Nicolò che fa paura

Fatti e misfatti di dicembre 2015
Mario Relandini - 3 Dicembre 2015

Quel “bla bla” sui disabili

“Oggi – 3 dicembre – è stata celebrata, anche in Italia, la “Giornata internazionale delle persone con disabilità”.

Tanti “bla bla” istituzionali anche ad alto livello, tanti diplomi, tante medaglie, tante promesse che già si sa non saranno, ancora una volta, mantenute. Una nuova clamorosa testimonianza, d’altra parte, proprio fra qualche giorno: gran parte dei “cammini giubilari”, a Roma, sono e rimarranno scandalosamente inaccessibili proprio ai disabili. Non solo nelle stazioni della metropolitana, nel trasporto di superficie, nei percorsi pedonali e negli attraversamenti stradali, ma perfino nell’accesso a gran parte delle chiese e sotto il colonnato di San Pietro. Stato italiano e Stato vaticano dovrebbero vergognarsi. E pentirsi, almeno, in occasione del “Giubileo della misericordia”.

Quell’asinello di San Nicolò che fa paura

Ad Agordo – nel Bellunese – la scuola materna ha dichiarato non graditi, e quindi da eliminare, San Nicolò e il suo asinello”.

La solita guerra dichiarata, un po’ ovunque, contro il Natale? Certo. Ma, questa volta, condotta con un cocktail di ipocrisia e di ridicolaggine. Le maestre, infatti, non hanno detto che san Nicolò avrebbe potuto offendere i bambini di altre religioni, ma hanno detto che l’asinello avrebbe potuto spaventarli. Chissà che cosa averebbero invece detto, se san Nicolò fosse stato accompagnato da certe oche come certe maestre.

Valentina senza tocco

“La schermitrice Valentina Vezzali – che, eliminata dalla russa Yakovlava, non potrà partecipare alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro – aveva un giorno detto a Silvio Berlusconi: “Da lei mi farei toccare””.

La Sposa di Maria Pia

Poi, però, non si è fatta toccare. E il famoso “unto del Signore”, Silvio Berlusconi, non ha potuto infonderle la miracolosa forza del sempre vincitore. Alla schermitrice Valentina Vezzali, allora, ben le sta. Chi se lo cerca poi non pianga.


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