Quel cavolo della signora Merkel – Made in China – Spese e ricavi di Equitalia – “Scatole nere” e “scatole rotte”

Fatti e misfatti di dicembre 2013
Mario Relandini - 14 Dicembre 2013

Quel cavolo della signora Merkel

“C’è un areoporto – in Europa – il cui costo previsto di un miliardo e 200 milioni è diventato costo finale di oltre quattro miliardi e la cui data di consegna, fissata per l’ottobre 2011, è stata per ora spostata al 2015”.

In quale città d’Italia? In nessuna città d’Italia, ma, anche se potrebbe sembrare incredibile, nella città di Berlino. Signora Merkel, che cosa ci combina mai? Qui da noi, ai tempi del “Lascia o raddoppia” di Mike Bongiorno, la signora Longari cadde sul pisello. Lei ora che fa? Ci cade su quel cavolo di areoporto?

Made in China

“La nostra sonda “Coniglio di giada” – ha annunciato con orgoglio il Governo cinese – è sbarcata sulla Luna”.

Doverosi complimenti. L’augurio, però, è che ora non comincino a produrre, a prezzi concorrenziali, anche tante Lune “made in China”.

Spese e ricavi di Equitalia

“Per avere ritardato di un giorno il pagamento di 173 euro – si è meravigliato il pensionato settantottenne Gaspare Lo Cascio da Budrio – mi sono visto recapitare, da Equitalia, una sanzione di 18 centesimi”.

Adotta Abitare A

Burocraticamente e giuridicamente giusto, per carità, ma sarebbe interessante conoscere quanto avrà dovuto spendere Equitalia, tra tempi lavorativi e spese di recapito della sanzione, per incassare i 18 centesimi del terribile pensionato evasore Gaspare Lo Cascio da Budrio.

“Scatole nere” e “scatole rotte”

“Sconto dal 4 al 10% sulla Rca – è la disposizione del Governo contenuta nel cosiddetto piano “Destinazione Italia” – agli automobilisti i quali accetteranno di montare, sulle loro vetture, quella “scatola nera” che consente di “interpretare” eventuali incidenti e di accertare quale sia l’abituale “stile di guida””.

Ottima disposizione. Ma non sarebbe stato anche ottimo premiare, con uno sconto progressivo a partire almeno dal 10%, gli automobilisti i quali, non avendo mai causato un incidente fin da quando hanno ottenuto la patente, hanno riversato un vero e proprio tesoro nelle casse delle Assicurazioni? Certo che sarebbe stato ottimo. Più che ottimo e giusto. Solo che le Assicurazioni non vorrebbero mandare giù la storia delle “scatole nere”, figurarsi quest’altra storia degli automobilisti virtuosi. E le Assicurazioni – come si sa – sono una delle italiche “lobby” più potenti. Che nessuno, dunque, rompa loro le “scatole” con tante pur giuste pretese.


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