Non è solo questione di contagiri – Troppi prefetti? Nominiamone altri – La presa in giro delle “auto di servizio”

Fatti e misfatti di dicembre 2013
Mario Relandini - 28 Dicembre 2013

Non è solo questione di contagiri

“L’Italia, con le sue difficoltà e le sue grandi potenzialità, non può permettersi questo Governo e i suoi errori. E non basta un ritocco, un “rimpasto”: o si cambia o si muore”.

Silvio Berlusconi, Daniela Santanché, Renato Brunetta, Matteo Salvini, Beppe Grillo? Troppo scontato. Un po’ meno scontato perché quelle picconate al Governo Letta sono arrivate da quel Davide Faraone il quale è uno degli uomini-chiave del neosegretario pd Matteo Renzi. E il quale, tanto per essere chiaro fino in fondo, ha finito di picconare avvertendo che,”eletto Matteo Renzi, si azzera il contagiri e si riparte”. E, per non farsi mancare nulla, ha spiattellato un impietoso elenco di quelli che sarebbero stati, specialmente in questo ultimo periodo, gli errori dell’Esecutivo in carica. Ma allora? Allora Matteo Renzi baci e abbracci ad Enrico Letta e poi manda uno dei suoi uomini più rappresentativi a pugnalarlo alle spalle? Inquietante come annunciata ripartenza. Anche perché Davide Faraone, dopo avere elencato gli errori di percorso del Governo Letta, non ha elencato, altrettanto precisamente, quali dovrebbero essere i cavalli-motore e il carburante per ripartire. E, una volta riavviato il contagiri, i traguardi da tagliare. Poco serio, forse, per una rinnovata “Mille miglia” governativa.

Troppi prefetti? Nominiamone altri

“I prefetti – era stato ricordato anche poco tempo fa – sono 80 in più di quanti dovrebbero essere”.

Sono stati tagliati, opportunamente, nel quadro dei risparmi da raggiungere nella Pubblica amministrazione? Illusione. Proprio in questi giorni, invece, ne sono stati nominati altri 22 nuovi. Cosicché, ora, si hanno 105 Prefetture, ma 207 prefetti. Piacerebbe sapere come trascorreranno le giornate, nei loro uffici, questi 102 prefetti non necessari. Alla faccia, comunque, della “spending review”. E dei contribuenti sempre più basiti e indignati.

La presa in giro delle “auto di servizio”

“Abbiamo tagliato – è stato trionfalmente annunciato dal Governo – le auto di servizio”.

Ad un recentissimo rilevamento, però, è risultato che queste “auto di servizio” sono diminuite, su un totale di 7.162, di appena 658. Appurato che i tagli non vogliono essere fatti in modo serio, però, che almeno gli italiani non vengano trionfalmente presi per i fondelli.


Commenti

  Commenti: 1


  1. I tagli danno per scontato che eutanasia e amputazione curino tutti i mali.
    Come il Sindaco oltre che capo del Comune è pure Ufficiale del Governo, facciamo altrettanto col Presidente della Provincia, in modo che basti un solo Prefetto per regione, dedicato alle funzioni che richiedono distanza dalla società locale come l’antimafia

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